Osteria del Nonno: un pezzo di Sicilia in mezzo al Veneto
Non più tardi di un paio di settimane fa vi avevamo chiesto di segnalarci una trattoria, un ristorante, un agriturismo, un albergo o un b&b che vi ha particolarmente soddisfatti, soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora per tutti, in modo di offrire a tutti gli altri amici di Peperosso i suggerimenti diretti di “colleghi” che amano la buona cucina, il buon bere e il piacere di scoprire che non ci sono solo gli stellati o tutti i locali elencati nelle guide più o meno famose ma tanti altri professionisti dell’accoglienza che meritano il giusto spazio.
Ebbene fra le segnalazioni giunte in redazione (redazione@communicagroup.it) ma anche alla mia personale che molti di voi conoscono, oggi abbiamo scelto quella di un locale aperto solo da pochi mesi per volontà di una compagine societaria fatta di amiche e amici che unendo forze e capitali, hanno voluto “inventare” l’Osteria del Nonno. O meglio, creare un posticino dove condividere la loro passione per il buon cibo e il buon bere coniugando gusti e sapori di varie zone d’Italia ma in modo particolare della Sicilia, pur se l’osteria si trova ad un tiro di schioppo da Venezia.
Scelta, quella di una cucina improntata su piatti casalinghi con chiare inflessioni sicialane, determinata sia dal fatto che ai fornelli c’è Clara Longhitano, una delle amiche del gruppo di origine catanese, sia perchè anche in sala, ai vini e all’accoglienza, c’è un altro ospitale rappresentante della Trinacria, Danilo Cardillo, che catalizza il resto della compagnia, fatta di veneti.
Tornando al locale ma soprattuto ai suoi menù, il connubio fra tradizioni siciliane e venete sembra più che apprezzato come pure ben gradito sembra anche il conto finale visto che nel corso di una serata, come ci è stato segnalato, con 25 euro sono stati serviti :
un antipasto del nonno fatto di soppressa al tagliere, stracchino con olio di Nocellara dell’Etna, pomodori secchi sott’olio, cuori di carciofo, filetti di melanzane sott’olio, cipolline;
due primi piatti, lasagne al radicchio o al ragù e Pasta alla Norma ( pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata); due secondi, straculo di maiale e spezzatino con polenta; verdure al forno e fagioli alla salvia;
torta calda alle pere, come dessert.
I vini, serviti a parte, in buona parte fatti arrivare in osteria direttamente dalla Sicilia non dimenticando però le etichette venete.
Insomma un osteria che va provata e di cui vi daremo conto direttamente non appena passeremo da quelle parti del Veneto per sederci ai tavoli dell’ Osteria del Nonno
da Strami
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