Porco e li cillit nei ristoranti di Teramo
Ultimi due giorni, oggi e domani, per scegliere uno dei menù degustazione della tradizione gastronomica aprutina in alcuni ristoranti di Teramo che in occasione della ricorrenza di S.Antonio Abate rendono omaggio all’animale che probabilmente anche il santo protettore di tutti gli animali, avrebbe definito come il più meritevole di tale celebrazione: il porco.
Dai taglieri di salumi al tortino di farro con rape cimate e salsiccia, dalla ventricina alla salsiccia in Sartania o la bruschetta con lardo e buccia di arancia grattugiata come antipasti; ai primi piatti come i gnocchetti al sugo di guanciale e pecorino della Laga o tagliatelline ai broccoli romaneschi con guanciale di maiale e zafferano; e ancora, come secondi, salsicce e verze, porcellino al forno con patate, costine di maiale con prugne e mele al Montepulciano o filetto di maiale con Porcino.
Insomma un vero e proprio trionfo per questo vituperato animale che trova nobiltà solo a morte e cottura avvenuta che a Teramo spetta ai ristoranti dell’associazione ristoratori teramani dentro le mura (ARTeramo ).
Che con soli 25 euro, oltre agli antipasti, i primi e i secondi, dei quali vi abbiamo citato solo alcuni esempi dai diversi menù, aggiungono pure i tradizionali uccelletti di fine pranzo.
Dolcetti della miglior tradizione ternana che nell’idioma originale dovrebbero essere indicati come “lì cillitt” .
Dei quali, dopo il continua trovate la ricetta.

Ingredienti:
per ogni uovo: 1 bicchiere di vino bianco; un bicchiere d’olio d’oliva; 2 cucchiai di zucchero, farina quanto basta per ottenere un impasto morbibo.
per il ripieno: marmellata di uva candita con cacao, mandorle tostate e tritate finemente, scorza di arancia grattugiata, del liquore a piacere.
Preparate un impasto abbastanza morbido, la sfoglia deve essere sottile, fate un rettangolo con la pasta, poi al centro mettete la marmellata e arrotolate dando la forma di un uccellino (le ali si possono sagomare con le forbici o, fatte dlle palline applicarle schiacciandole sul resto del corpo che deve assumere la forma di una specie di S ) . Cuocere i dolci a forno caldo (200°) per circa 30 minuti.
da Strami
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