Sicilia da bere
Ci sono percorsi di vita così particolari, così curiosi che verrebbe da non crederci se non fossimo convinti che quando ci si innamora, la ragione smette di funzionare. E’ capitato a Rosanna Romeo del Castello e a sua figlia Chiara. Docente di economia l’una e laureata in storia dell’arte l’altra. Una vita fatta di studio, viaggi, libri, saggi. Poi, di colpo, divampa la passione. Tornano nei poderi di famiglia, a 700 metri, sulle pendici dell’Etna e con l’aiuto di un valente enologo, Salvo Foti, iniziano la loro avventura. I vitigni sono quelli originari, nerello mascalese e nerello cappuccio, coltivati ad alberello secondo l’antica tradizione etnea.
Nel 2007 esce dalle cantine il VIGO Etna rosso D.O.C. vinificato dalle uve di una vigna quasi centenaria denominata “la fruttiera” che si è miracolosamente salvata dalla colata lavica del 1981. Pensate, la lava ha deviato il suo cammino quando ha incontrato questa vigna. Vogliamo credere ai segni del destino, o no?
Sentirle parlare del loro vino, percepire la passione vera che le anima rassicura sul futuro della nostra enologia. Finchè ci saranno persone capaci di buttare alle ortiche vecchie scelte di vita ed investire tutto in questo ritorno alla terra e alla sua capacità di generare frutti, allora questo vecchio e tormentato paese saprà restare vivo e competitivo. Ci giurerei.
da admin
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