Speaia, etichetta che sarebbe piaciuta a Veronelli
Speaia, definito dagli stessi Maculan come vino moderno che nasce dalla voglia di cimentarsi nella produzione al di fuori di Breganze, loro incontrastato terroir per vini ormai entrati a far parte delle carte più prestigiose di altrettano blasonati ristoranti, è un blend di cabernet sauvignon e merlot ( 65% e 35%) di vigneti coltivati sugli Euganei, giusto di rimpetto alle tenute vicentine di famiglia.
Colore profondo, profumi fruttati e speziati, morbido e piacevole, a tratti quasi ruffiano al punto da colpire intenditori e neofiti per la sua versatilità al palato.
Particolare interessante, e come sosteneva il Veronelli non di poco conto, lo studio dell’etichetta che rimane fedele ai colori originari, nero, rosso e bianco, ma presenta il bordo superiore frastagliato che individua il profilo dei colli Euganei visto da Breganze.
Un colpo d’occhio identificabile nei poderi dell’omonima azienda di Speaia, in quel di Fratta di Teolo, voluta dai Maculan e da Claudio de Bortoli ( suoi i vigneti ) per produrre questo loro rosso euganeo, di struttura corposa, e per dare un’altra prova della loro tradizione di vignaioli sempre in cerca di fare vino fatto bene e che ben si accompagni ai gusti e ai sapori delle pietanze che si mettono in tavola insieme alla bottiglia.
O, nel caso del Dindarello, degli Acini Nobili e del Torcolato, ideali per tavole ormai già sparecchiate, attorno alle quali star seduti a parlar di quel che più aggrada, centellinando uno dei “dolci” dei Maculan, dopo aver pasteggiato con lo Speaia accompagnandolo con carni alla griglia, arrosti o, per continuare il “gemellaggio” tra la terre degli Euganei e di Breganze, anche con i torresani allo spiedo.
Il vino:
◆ superficie coltivata: 0,70 ettari nel comune di Vo’, 0,24 nel
comune di Torreglia e 0,85 a Teolo;
◆ terreni: pedecollinari e collinari d’origine alluvionale con ghiaia
a 80 centimetri i primi e di origine vulcanica i secondi;
◆ uvaggio: 65 per cento cabernet sauvignon anno impianto 1984
con 2200 viti per ettaro; 35 per cento Merlot anno impianto 1966
con 2000 viti per ettaro;
◆ vinificazione: vendemmia ritardata e scelta dei grappoli
migliori, pigiatura e diraspatura totale, fermentazione in piccoli
recipienti in acciaio con rimontaggi, macerazione di 10 giorni;
◆ affinamento: fermentazione malolattica spontanea,
maturazione 12 mesi in barriques in rovere francese allier MT, di
cui la metà nuove; nessuna filtrazione;
◆ produzione: 16 mila bottiglie da 750 millilitri;
◆ costo della bottiglia; 9 euro
Info: Azienda Maculan, Breganze (Vicenza),
da Strami
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