Archivi della categoria ‘Libri di cucina’

Che si dice?, Formaggi, Libri di cucina, Peperosso consiglia....., Vini, giornate diverse

Il cuore del Friuli in tavola si chiama Grave

im03120420.logo.largeAttorno a San Daniele, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, si sviluppa un Parco Agro-Alimentare che richiama un gran numero di turisti sia per gli incantevoli paesaggi sospesi tra monti, colline e bacini fluviali, sia per l’eccezionale proposta gastronomica ed enologica.

Protagonista è senz’altro l’inimitabile prosciutto crudo di San Daniele, la cui festa è stata da poco celebrata alla fine di giungo, ma che non è il solo fra i rappresentanti di una tradizione salumiera che comprende anche i meno conosciuti ciccioli e il pestât.
Così pure, non sono da meno i formaggi, fra tutti il Montasio e il Fagagna, i vini della Doc Friuli-Grave e ancora l’acquicoltura del Tagliamento e le distillerie sparse sul territorio.
Insomma una varietà alimentare straordinaria per un territorio così ristretto che si può pregustare attraverso un gustoso ricettario dell’editrice Terra-Ferma che dall’antipasto al dessert, elenca le più ghiotte proposte dei migliori ristoratori della zona.
Il volumetto funge anche da guida alle aziende e alle strutture ricettive del territorio presentando con una novantina di schede, alberghi e bed and breakfast, ristoranti e osterie, forni, aziende agricole, distillerie e, ovviamente, prosciuttifici.

Insomma se proprio non potete andare su in Friuli ma pensate di farlo, Il Parco di San Daniele in Tavola scritto da Adriano Del Fabro, non può mancare nella vostra biblioteca di gourmet o di viaggiatori alla ricerca dei saperi e dei sapori del territorio.

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lug  10
11
alle 11:37
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina, Ricette della tradizione, Vini

Il venexian Aldreghetti e la Balla degli spaghetti alla Bolognese

ballaQuando tempo fa vi abbiamo parlato della trattoria Da Poggi, a distanza di tempo, sono arrivati anche alcuni commenti, uno per la verità non proprio entusiasmante ma altri, compresi quelli arrivati direttamente (redazione@communicagroup.it) , sembrano invece confermare che i nostri suggerimenti erano appropriati.
Tanto più se vogliano aggiungere che il patron e chef, Stefano Aldreghetti, continua nella sua incessante opera di difensore e proprugnatore dei piatti della tradizione più tipica veneziana, e non solo, proponendo nei suoi menù molte venezianità che i palati, troppo addomesticati dalla cultura di massa, talora possono anche non “capire” ma una volta educati, non hanno più di che lamentarsi

Ultima fatica di questo chef tutto veneziano, è quella di affiancare altri nobili amici, di penna e di cultura enogastronomica ispirata ai valori della territorialità, nel condurre la battaglia contro gli spaghetti alla bolognese che come in tutti i luoghi turistici, anche a Venezia, vengono richiesti a man bassa da ignavi avventori di ristoranti, trattorie e altri cento e cento locali. I quali ormai sembrano convinti per il solo sentito dire che non ci sia niente di meglio per riassumere la cucina italiana e, tornati al loro Paese, raccontare, danno nel danno, che hanno mangiato pure gli spaghetti alla bolognese o alla “bolognaise

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lug  10
3
alle 09:04
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina, Vini, giornate diverse

Libri da gustare in quel de La Morra

panoramica_02

Arroccato sulla cima di una collina, in una posizione ideale per godere dei panorami verso le Alpi e le terre delle Langhe piemontesi, il comune di La Morra è uno dei tanti paesi d’Italia che andrebbero visitati.
Non fosse altro per ricalcare i passi di un grande della storia, Giluio Cesare, che stando a quel che vien raccontato, ritornando dalle Gallie avesse voluto sostare a La Morra per gustare i rinomati vini che già vi si producevano ai suoi tempi.
Un paese di antiche tradizioni vignaiole e di passione per il ben mangiare fra verdi colline punteggiate di piccoli centri abitati con i loro castelli, i campanili, le torri e circondati da un mare di vigneti.

Niente di meglio per far da cornice e ospitare il Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio, giunto quest’anno alla sua XIV edizione, organizzato dall’ associazione culturale Ca dj’ Amis di Claudia Ferraresi. Un appuntamento, questo dei ” Libri da Gustare“, che animerà il pittoresco centro cittadino di La Morra per tutto il lungo fine settimana che va dall’11 al 13 giugno.
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mag  10
27
alle 11:28
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina, Polemiche, Ricette

“A Salute to Cooking”, ricette d’elite per le mamme

cookbookVi incuriosisce sapere quali sono i manicaretti preferiti da Tony e Cherie Blair, della Duchessa di Cornwall o del Duca di Edimburgo e di un altro centinaio di vips della musica, dello spettacolo, dell’economia, della politica e dello sport, britannici e no?

Ebbene basterà che facciate un saltino a Londra nel pomeriggio di oggi e grazie all’idea della blasonata firma del dressing di Sua Maestà, targata Washington Tremlett, camiciaio di teste coronate e il who’s who internazionale, potrete averlo in omaggio, a soli 119 euro, acquistando un flacone di Chelsea Garden Cologne da regalare alla vostra mamma.
A lei la regale essenza a voi la soddisfazione di avere qualche spunto gastronomico d’elite.
Magari proprio per preaparare un pranzetto alla vips , alla vostra mamma, visto che domani, come tutte le mamme, va festeggiata.

roseSe però non avete tempo per il volo a Londra, basta un fiore e un… sacco di BACI! …forse rischiate di farla anche più felice.

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mag  10
8
alle 09:09
da Strami

Ultimo commento:

di Tweets that mention “A Salute to Cooking”, ricette d’elite per le mamme | PepeRosso.info -- Topsy.com il 01/1/70

[...] This post was mentioned on Twitter by CommunicaGroup. CommunicaGroup said: “A Salute to C...

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370 indirizzi per mangiare secondo tradizione

copertina1Sono 370 i ristoranti d’Italia entrati a far parte dei locali italiani segnalati dalla recentissima pubblicazione dell’Accademia Italiana della Cucina dal titolo “Le buone tavole della tradizione”.
Prima edizione di una guida di poco più di 400 pagine, in veste di agile volumetto di formato tascabile, che da questo mese affianca l’autorevole guida degli oltre 2000 ristoranti selezionati di anno in anno dagli accademici di tutta Italia e consultabile gratuitamente da un paio d’anni visitando il sito internet dell’Accademia che, con questa nuova opera, ha voluto rispondere alla domanda che spesso ci viene posta: dove posso gustare la cucina della tua città?

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apr  10
2
alle 06:50
da Strami

Ultimo commento:

di dad83 il 01/1/70

Ho provato un ristorante interessante a Muggia in Friuli, il Via Emilia. Si tratta di un format d...

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina

Quando ci vuole ci vuole

illibrodelcavoloDopo aver scritto migliaia di post sul suo Cavoletto di Bruxxelles, fra le pagine di gastronomia più interessanti del web ( quando ci vuole ci vuole ), Sigrid Verbert ha dato alle stampe Il Libro del Cavolo.
Non fraintedete non è l’invidia che anima queste righe ma è proprio il titolo scelto da Sigrid per questo volume che, capitatoci a tiro, ha fatto scattare la molla del darne notizia.
Un mix tra ricette e appunti di viaggio misti a riflessioni messe su carta o, come si legge nella presentazione ufficiale, un diario personale informale, semplice, evocativo e, a tratti, ironico che, in dieci capitoli attraversa Calabria e Sicilia, ma anche Bruxelles, l’Ungheria, il Giappone e altri luoghi.

Un volume dal costo di 28 euro, edito da Cibele Edizioni che si fa leggere molto volentieri come del resto accade per la pagina web del Cavoletto di Bruxelles della brava Sigrid.
Un link da aggiungere fra i perferiti insieme ovviamente al nostro e a quello di Communicagroup.

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mar  10
4
alle 04:58
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina, giornate diverse, nuove tendenze

Identità golose: le foto ( per chi non c’era)

_MG_5755Archiviate le tre giornate di Milano sulle Identità Golose di quest’anno, evento imperdibile che però ci siamo persi ma solo perchè, fra capo e collo, altri ancora e altrettanto imperdibili, meritavano pari attenzione e il dono dell”ubiquità non è dei mortali, vogliamo comunque darne conto.
Per cui, con il dispiacere per non essere stati li, a salutare parecchi amici ma soprattutto ascoltare le molte e nuove idee che non mancheranno di dare il la alle future tendenze in cucina, non ci resta che cliccare un link davvero provvidenziale inviatoci dalla puntuale e gentile Elisa Zanotti dell’altrettanto preciso ufficio stampa di questa manifestazione.
Insieme a voi, se vorrete, cliccando qui, andremo a vedere quel che si è perso ma non perduto, grazie agli scatti di Alessandro Castiglioni.

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feb  10
8
alle 08:38
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina, giornate diverse

La sensualità dei sapori della “carne”

Senza tit La sensualità dei sapori della “carne”: la cucina lenta dei profumi dell’amore.
Se queste righe vi fanno pensare di aver sbagliato nella scelta dell’url e di aver digitato quello dei colleghi di Lipsblog, piuttosto che il nostro di Peperosso, entrambi appartenenenti alla grande famiglia del Communicagroup, niente paura.
Siete proprio sulla pagina giusta che per una volta, non solo vuole segnalarvi un ghiotto appuntamento enogastronomico ma anche un evento artistico dedicato a uno dei temi più cari agli amici di Lips: l’erotismo.

Vocabolo dai significati intriganti che in quel di San Severo, fino al 14 febbraio, è il protagonista de “L’incanto e l’identità” e di Eros e Glamour , per una rassegna di archeologia, arte, letteratura, antropologia culturale, psicologia e pedagogia, musica, teatro, cinema, fotografia e fumetto sui molteplici aspetti dell’Eros.
Insomma una sorta di disamina a tutto tondo che però, ed è qui che la cosa divent interessante, non poteva escludere anche lo stretto legame che esiste fra cucina, cibo ed eros.
Tema la cui trattazione è affidata, mercoledì 27 gennaio, alla “conversazione” di e con Rosa Parisi, docente di antropologia delle culture del Mediterraneo all’università di Foggia.
Titolo della conversazione, appunto, La sensualità dei sapori della “carne”: la cucina lenta dei profumi dell’amore.
Nel caso vi serva pure un suggerimneto su dove trovare cibo e ospitalità La fossa del grano è un indirizzo da segnare ricordando, giusto per stare in tema, che non sono pochi i piaceri che possono stupire dalla semplicità della cucina familiare, come nel caso di questa trattoria, situata proprio nel centro della foggiana cittadina di San Severo.

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gen  10
25
alle 11:57
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina, Peperosso consiglia.....

Seconda edizione romana per Eat-Alia

testata_01La prima edizione si è tenuta presso il Castello Ducale Orsini Ottoboni di Fiano Romano, quest’anno invece , per la sua seconda edizione, gli organizzaori di Eat-Alia hanno scelto Palazzo Rospigliosi a Roma.
Data di avvio ufficiale di questo evento enogastronomico, che si è dato come obiettivo l’esaltazione dei prodotti tipici delle tradizioni regionali, il prossimo 4 dicembre quando dopo l’immancabile saluto delle autorità, partirà la lunga maratona fra convegni, dibattiti, brevi corsi degustazione, laboratori del gusto, assaggi e, non ultima, la possibilità di acquistare qualche tipico prodotto proveniente dai produttori di quasi tutte le regioni d’Italia.
Per alcuni appuntamenti e degustazioni basta un tiket di 10 euro, per quello con i “Vini provenienti da vitigni allevati ad alberello”, i fogli da dieci sono tre, ma altri ancora, come si dice, sono a gratis.
Dovessimo dare qualche consiglio, dieci euro si potrebbero spendere per l’appuntamneto “CiociariaExpo presenta: Il Cabernet di Atina e i salumi affumicati”, altri dieci per l’incontro con Massimiliano Sepe e “La sensibilità del cuoco per il cibo”, mentre, per la presentazione del libro “Sovversivi del Gusto, vol.2”, con Adriano Liloni, Michele Marziani e Marco Salzotto, basterà la volontà di ascoltare e magari imparare qualcosa che non si conosce.
Il programma completo lo trovate cliccando qui

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nov  09
28
alle 11:21
da Strami

Ultimo commento:

di Hanno Parlato di Noi: la Rassegna Stampa di Eat-Alia ‘09 « Eat-Alia blog il 01/1/70

[...] PepeRosso 2.0 [...]

Che si dice?, Formaggi, Libri di cucina, Spuntini e.., Vocabolario

Quando chiedete fontina, siate precisi

immagineSarà la Fontina, o meglio le fontine, le protagoniste dell’incontro organizzato dalla regione Valle d’Aosta che per il 25 novembre a Saint-Vincent con inizio alle 17.00 presso il centro Congressi del Grand Hotel Billia.
Un momento di approfondimento, questa la promessa di chi cura l’evento “Io sono le fontine”, legato alla diversità e alla versatilità di questo formaggio e al concorso dedicato alle fontine d’alpeggio divenute, oltre che formaggi dop, uno dei simboli più fondanti della produzione agroalimentare delle Valle d’Aosta.
Un formaggio, la fontina, che grazie alle sue molteplici peculiarità riesce a rispecchiare ogni singolo piccolo produttore locale che, dai caseifici agli alpeggi in quota, tutti insieme danno origine ad un prodotto dalle mille personalità ma accomunate da un’unica identita.
Che, per l’occasione, sarà spiegata da Paolo Massobrio, enogastronomo e già autore della GuidaCriticaGolosa 2010, presentata al Golosaria di Torino, e che può rivelarsi particolarmente interessante per conoscere più da vicino le tante fontine che ci sono in giro.
Alcune delle quali non hanno mai visto la Valle d’Aosta.

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nov  09
19
alle 03:57
da Strami