Archivi della categoria ‘Ricette veloci’
Sedano e gorgonzola per un stuzzichino veloce
Potreste chiamarlo anche finger food come va tanto di moda definire il cibo che si mangia senza forchetta e coltello ma noi di Peperosso che amiamo il nostro idioma, in questo caso preferiamo stuzzichino.
Semplice e facile da farsi, che rompe la fame ma non riesce a privarti dell’appetito che si fa sentire verso l’ora di mettersi a tavola.
Bastano delle coste di sedano ben lavate e del morbido gorgonzola che spalmerete nell’incavo delle coste stesse dopo averne fatto dei pezzettoni a misura di boccone.
La foto che vedete non è delle migliori ma vi possiamo assicurare che come stuzzichino, anche per accompagnare un aperitivo per eventuali ospiti, il successo è garantito.
Escluso per quanti non amano uno dei formaggi che più di altri, i francesi c’invidiano.
da Strami
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di Fabio il 01/1/70
Un brodino per tirare il fiato
Non sappiamo se per tutti sono state proprio feste e vacanze accompagnate da cibi sani, genuini e gustosi ma possiamo immaginare che nonostante tutto, la tradizione italiana che ci vuole tutti impegnati in pantegrualici banchetti sia stata rispettata, per cui, oggi, il consiglio è di tirare un po’ il fiato.
Magari con un bel brodino vegetale che, per due persone, ha solo bisogno di un mezzo litro d’acqua, una costa di sedano, due carote, due cipolle, non molto grandi, una o due zucchine, un pomodoro e un goccio di sale.
La prepaparazione è altrettanto semplice visto che finchè farete bollire l’acqua, monderte le vostre verdure e appena pulite, e tagliate a pezzettoni, le tufferte nell’acqua in ebollizione per una quindicina di minuti.
Filtrate e … con una cucchiata di grana grattuggiato, il gioco è fatto; se poi volete metterci pure un po’ di pastina come vedete nella foto, male non fa.
A proposito, a tutti voi, i nostri migliori auguri di un 2010.
da Strami
Tacchino farcito… al volo
Una chilogrammo di fesa di tacchino intera, 100 gr. di pancetta sottile, 70 gr. d’olio extravergine d’oliva, 1 noce di burro, 1 bicchiere di vino bianco, del brodo di carne, pepe e sale, 1 spicchio d’aglio, 1 rametto di rosmarino, dragoncello, salvia e timo.
Questi gli ingredienti per un piatto semplice, da fare …al volo e che richiede solo un’oretta di forno a 180 gradi.
Può andar bene per una cena inventata all’ultimo minuto ma anche per un single che voglia prepararsi delle porzioni da mettere in freezer pronte per il microonde
Per la preparazione aprite la fesa di tacchino a libro, salarla e peparla, adagiare nel mezzo la pancetta e le aromatiche ( rosmarino, dragoncello, salvia e timo ) dopo averle “pestate” con il rovescio della lama di un coltello.
Arrotolare la fesa su se stessa e legare con un giro di spago. Mettete il tutto in una teglia, unendo l’olio, il burro, l’aglio e infornate per un’ora.
Di tanto in tanto, girate la fesa irrorandola con un po’ di vino bianco e con il brodo.
A cottura ultimata slegate l’arrosto, tagliatelo a fette e servitelo con il sugo di cottura, avendo cura di filtrarlo con un colino.
Per chi è da solo, a quel punto, basterà avvolgere le singole fettine con della stagnola e metterle nel congelatore… pronte al bisogno.
Trattandosi di carni bianche, un bianco come uno chardonnay può andare benissimo ma volendo qualcosa di più corposetto, stappatevi un giovane merlot.
da Strami
Contro il caldo fatevi un Gazpacho.Facile,veloce e appetitoso
Può essere che gli amici di Cose Iberiche ne sappiano qualcosa in più o lo abbiano assaggiato direttamente in Andalusia dove il Gazpacho è nato come piatto per vincere le calure spagnole ma visto che ini questi giorni nel nostro paese il sole picchia quasi e più che nella penisola iberica, niente di meglio che adottarlo per stuzzicare l’appetito senza mettersi ai fornelli.
Bastano 5 pomodori da sugo, un cetriolo, 2 peperoni, meglio se gialli e/o rossi, 1 cipolla piccola, 1 spicchio d’aglio, se non vi disturba, olio d’oliva, aceto, un po’ di acqua fredda, sale e pane raffermo.
Per preparalo invece, mentre lasciate ammorbidire un po’ del pane raffermo con dell’acqua e con qualche cucchiaio d’aceto, mettete le verdure nel mixer, aggiungete la cipolla tritata, lo spicco d’aglio, un bel giro d’olio, il sale e frullate.
Ottenuto un composto liscio e omogeneo aggingete il resto del pane bagnato e mescolate vigorosamente prima di metter in frigo il vostro Gazpacho per un paio d’ore.
Andrebbe servito su delle ciotole bagante con un po’ di acqua fredda o qualche cubetto di ghiaccio e del pane tostato. Come guarnizione, invece, non guasta qualche foglia di menta.
p.s
In alcune parti dell’Andalusia ci mettono pure della paprika e del pepe ma per questi due calorosi ingredienti, a voi la scelta.
da Strami
Panama Cafè, il regno di Chiara

Alcuni lettori curiosoni, qualità essenziale per non essere piatti e uniformati in un mondo sempre più lastricato da schermi TV, ci chiedono che fine ha fatto la nostra carissima collega Chiara Romiti.
Ebbene la risposta è che non ha fatto nessuna fine, semmail il contrario.
Dopo aver deciso che non poteva più sacrificare buona parte della sua passione sulla tastiera di un pc, lasciando “orfani” quanti hanno tentato di riprodurre le sue gustosità fatte ricette, ha dato vita al regno che spetta a ogni chef.
Fatto di fuochi veri, di profumi che salgono da pentole in continua ebollizione, di gusti e sapori mise in place. Dopo che, all’idea creativa di un qualsiasi manicaretto, segue l’azione di trasformare e assemblare gli ingredienti.
Carni, pesci, verdure, frutta, formaggi, salumi, olio, latte, uova, farina, sale, zucchero, spezie, vino e quanto altro ancora serve per deliziare gli avventori del Panama Cafe, il suo regno di via della Polveriera a Civitavecchia.
da Strami
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di strami il 01/1/70
Sex on the beach, un classico davanti al mare
Negli anni settanta, quando il linguaggio corrente doveva trovare ancora la sua libertà , si chiamava
“Fun on the Beach” e fu uno dei cocktails più in voga nei mesi esitivi.
Ancora più modaiolo poi, quando con il rilassamento dei costumi cambiò nome e divenne il
“Sex on the Beach” che ancora oggi, tiene testa all’altro suo concorrente da spiaggia, il mojito.
Di questo però, ne parleremo più in la visto che le righe di oggi sono tutte per il Sex on the Beach e per la sua semplice modalità di preparazione che, nella versione base, richiede vodka bianca, liquore alla pesca, succo d’arancia, succo di ribes e ghiaccio.
da Strami
Peperonata sì, ma cotta in forno con variazioni

Fra i classi estivi, è indubbio che la peperonata è uno dei piatti più emblamatici. Ma, la ricetta che andrete a leggere non prevede che si prepari in tegame, nei modi tradizionali, ma in forno.
Che, caldo per caldo, può anche essere meno noioso del tempo che si perde a controllare i fuochi.
La preparazione poi, oltre all’utilizzo di peperoni e melanzane può prevedere anche l’uso di zucchine, patate, cipolle e pomodori.
Tutti insieme, mondati e tagliati a fette in un trionfo di colori e sapori, stesi su una pirofila che andrà infornata coprendola con della stagnola, non dimenticando un giro d’olio e un pizzico di sale.
Una ventina di minuti a forno caldo ( 200 C° ) aggiungendo, a piacere, un paio di cucchiai di capperi qualche minuto prima di togliere la pirofila dal forno a fine cottura.
Per chi non è allergico qualche spicchio d’aglio non guasta. Magari infilzato con uno stecchino per risultare riconoscibile.
Si può cuocere al mattino di buon’ora e servire la sera.
da Strami
A scuola di finger food
Sarà lo storico Caffe Pedrocchi di Padova ad ospitare i prossimi 16 e 17 febbraio l’ottava rassegna nazionale competitiva di cucina, pasticceria e sculture artistiche organizzata dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.
L’evento, atteso come banco di prova per testare il livello raggiunto dai cappelli bianchi delle nostra cucina, radunerà nella città del Santo più di un centinaio di chefs provenienti da tutta Italia.
Fra loro, Gianluca Tomasi, Marco Valletta e Roberto Carcangiu che in veste di docenti terranno un corso di “Finger Food”. Ovvero come nobilitare con l’arte della creatività anche il più umile degli stuzzichini che diventa, per gli inglesi, cibo da mangiare con le dita. Veloci ghiottonerie da sbocconcellare senza troppi pensieri.
Pasta con foglie di carciofo al profumo di porro

In tempi di vacche magre quel che può costare poco è il vostro tempo. Questo perchè per preparare uno sfizioso piatto di pasta con il sugo che vedete nelle foto, serve solo un po’ di olio, sale, pepe, un “attimo” di porro finemente tritato e il vostro tempo, che sarà necessario per pulire e lavare tante foglie di carciofo.
Vere delicatezze che solitamente i fruttivendoli strappano e buttano via perchè il moderno consumatore non sa che farsene e preferisce portarsi a casa solo i carciofi con un pezzettino di manico.
Sbagliato!
Fatevi dunque mettere da parte le foglie di carciofo e, con pazienza, mondatele in modo che per ognuna delle foglie vi rimanga solo la costa che lascerete a bagno qualche minuto in acqua e succo di limone.
Dopo, riducetele a tocchetti e passatele in padella con gli altri ingredienti di cui sopra. Il tempo di fare appassire il tutto ( una quindicina di minuti ) e condite la pasta che avrete scelto nel formato che più vi aggrada.
Io suggerisco le farfalle che purtroppo, i commensali invitati non mi hanno dato il tempo di fotografare: troppo buone!
Nella foto qui sotto, foglie di carciofo e una “costa” evidenziata da una freccetta
da Strami
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di il 01/1/70
Scusa piuttosto ma l'avevo dato per scontato per ...
Ricette, altra torta di compleanno

Leggendo il post di Marianna che suggeriva un veloce semifreddo per rimediare in fretta ad una torta di compleanno mi son ricordata della torta che ho preparato la scorsa estate per il compleanno di una mia amica.
Decidemmo di festeggiare all’ultimo momento così improvvisai questa torta più semplice a farsi che a dirsi… ma ancora più buona da mangiarsi.
da Chiara Romiti






