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Arte in Tavola, cucina internazionale tipica e locale
Come rilevato da Luca nelle sue righe dedicate al Majestic di Napoli, la situazione sulla ristorazione e sulla complementare accoglienza del personale di sala dei grandi hotel non sempre è così sconsolante.
Vero che gli chef e i maître d’hôtel di un tempo sembrano aver abbandonato i grandi alberghi per lasciar spazio a presenza più asettiche e frettolose per ospiti apparentemente altrettanto frettolosi e poco attenti, ma per fortuna di uomini d’affari, congressisti e gente che lavora fuori casa, oltre agli esempi come Luciano Scotti del Majestic, esistono ancora altri professionisti dell’ospitalità alberghiera che non hanno abdicato.
E’ il caso degli appartenenti all’associazione “Arte in Tavola “, sodalizio di professionisti del settore turistico – ricettivo – alberghiero, nata a Desenzano del Garda con lo scopo di superare gli egoismi delle singole categorie ed approdare ad una professionalità globale del settore turistico alberghiero, valorizzando però quel’impagabile fattore umano proprio di ogni singolo componente.
da Strami
A Napoli, il Majestic è in controtendenza
In gran parte dell’Europa i grandi chef fanno a gara per aprire i loro locali nei migliori hotel. In Italia, al contrario, la ristorazione alberghiera ha fama di di essere asettica e insipida. Quasi a non voler mettere nessuno in imbarazzo. Passatini di verdure, sogliola alla mugnaia, composte di frutta e dolci di (modesta ) pasticceria. Tutto questo ha un nome: cucina internazionale, ovvero buona per tutti senza avvelenare nessuno. E così i ristoranti degli alberghi sono fuggiti come la peste da quei clienti un po curiosi di conoscere l’enogastronomia locare o vogliosi di fare nuove esperienze. Il Majestic, a Napoli, fa eccezione. Pur essendo un quattro stelle nell’elegante quartiere di Chiaia, dedicato alla clientela d’affari, il suo ristorante è stato affidato ad un giovane ed esperto chef: Luciano Scotti. E come diceva la pubblicità la musica in cucina è cambiata velocemente. Luciano ha imposto materie prime rigorosamente campane e selezionate. I pomodorini sono i mitici vesuviani del “piennolo”, la pasta è di gragnano ( quasi introvabile sul mercato della grande distribuzione), il maialino arriva dal matese e così via. La sua esperienza maturata nei grandi alberghi accanto a maestri stellati michelin, oggi è libera di innovare nel solco della grande cucina napoletana a cominciare dal quel miracolo gastronomico che è il sartù di riso fino al pesce bandiera gratinato con peperoncino, passando attraverso gli scialatielli con rana pescatrice, filetti di rana pescatrice in crosta filante e carciofi al forno oppure quella delizia che è il filetto di maialino nero in salsa di radicchio. Ma se volete di più, Luciano non si tirerà indietro, accetterà la sfida e vi mostrerà cosa vuol dire la passione per l’eccellenza.
da luca
Sicilia da bere
Ci sono percorsi di vita così particolari, così curiosi che verrebbe da non crederci se non fossimo convinti che quando ci si innamora, la ragione smette di funzionare. E’ capitato a Rosanna Romeo del Castello e a sua figlia Chiara. Docente di economia l’una e laureata in storia dell’arte l’altra. Una vita fatta di studio, viaggi, libri, saggi. Poi, di colpo, divampa la passione. Tornano nei poderi di famiglia, a 700 metri, sulle pendici dell’Etna e con l’aiuto di un valente enologo, Salvo Foti, iniziano la loro avventura. I vitigni sono quelli originari, nerello mascalese e nerello cappuccio, coltivati ad alberello secondo l’antica tradizione etnea.
Nel 2007 esce dalle cantine il VIGO Etna rosso D.O.C. vinificato dalle uve di una vigna quasi centenaria denominata “la fruttiera” che si è miracolosamente salvata dalla colata lavica del 1981. Pensate, la lava ha deviato il suo cammino quando ha incontrato questa vigna. Vogliamo credere ai segni del destino, o no?
Sentirle parlare del loro vino, percepire la passione vera che le anima rassicura sul futuro della nostra enologia. Finchè ci saranno persone capaci di buttare alle ortiche vecchie scelte di vita ed investire tutto in questo ritorno alla terra e alla sua capacità di generare frutti, allora questo vecchio e tormentato paese saprà restare vivo e competitivo. Ci giurerei.
da luca
Antichi Sapori del Mediterraneo con meno di 20 euro
In tema di segnalazioni, che potete inviare in redazione scrivendo a redazione@communicagroup.it o alla mia casella, sembra davvero un peccato non andare a pranzo o a cena da Maria Rosa Drago che dal 2008, apre il suo ristorante “Antichi Sapori Mediterranei” seguendo un calendario che prevede come turno di riposo il weekend e tutti i giorni festivi. Giorni che solitamente nei ristoranti sono i più attesi ma non in questo locale di San Pietro di Caltagirone che, evidentemente, non cerca i pienoni festaioli ma la passione per una cucina del territorio e di quanti si accontentano, si fa per dire, dei sapori di una tradizione che ha dato blasone alla cucina della Sicilia.
Dalle bruschette alle olive nere nella cenere, dai carciofi alla calatina alle panelle, dai broccoli e cardi in pastella alle verdure selvatiche, per terminare la prima ondata di portate con la più verace delle caponate, l’accogliente ristorante si trasformain tempio della tradizione proseguendo poi con pasta fatta in casa con macco e finocchietti selvatici, ravioli con salsa fresca di pomodoro, costatine e salsicce, cassatelle di ricotta, arance e mandarini accompagnati con liquori di casa.
Il tutto inaffiato da beverino rosso della casa che non intacca il conto altrettanto degno di stupore: 17 euro.
Che dire, di fronte ad una segnalazione così, è un indirizzo di cui tenere debitamente memoria, ringraziando, ovviamente l’amica che lo ha segnalato.
Ristorante Antichi Sapori Mediterranei, Caltagirone, località San Pietro via Oznam 9, Tel.0933.20062-
da Strami
Osteria del Nonno: un pezzo di Sicilia in mezzo al Veneto
Non più tardi di un paio di settimane fa vi avevamo chiesto di segnalarci una trattoria, un ristorante, un agriturismo, un albergo o un b&b che vi ha particolarmente soddisfatti, soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora per tutti, in modo di offrire a tutti gli altri amici di Peperosso i suggerimenti diretti di “colleghi” che amano la buona cucina, il buon bere e il piacere di scoprire che non ci sono solo gli stellati o tutti i locali elencati nelle guide più o meno famose ma tanti altri professionisti dell’accoglienza che meritano il giusto spazio.
Ebbene fra le segnalazioni giunte in redazione (redazione@communicagroup.it) ma anche alla mia personale che molti di voi conoscono, oggi abbiamo scelto quella di un locale aperto solo da pochi mesi per volontà di una compagine societaria fatta di amiche e amici che unendo forze e capitali, hanno voluto “inventare” l’Osteria del Nonno. O meglio, creare un posticino dove condividere la loro passione per il buon cibo e il buon bere coniugando gusti e sapori di varie zone d’Italia ma in modo particolare della Sicilia, pur se l’osteria si trova ad un tiro di schioppo da Venezia.
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da Strami
Terre di Toscana pronta per il tris e anche di più
Mille e cincquecento visitatori e 500 operatori di settori non sono i numeri di un Vinitaly ma per Terre di Toscana edizione 2009 è stato un vero successo.
Tanto che la prossima edizione di questo 2010, che si terrà nuovamente all’ UNA Hotel sul lungomare di Lido di Camaiore, il prossimo 7 e 8 marzo, non conferma solo la presenze delle aziende che hanno partecipato l’anno scorso ma ne preannuncia un ulteriore numero, decisamente elevato.
A confermarlo gli stessi organizzatori che si dichiarano sorpresi della risposta ricevuta, al punto da dover rinunciare ad alcune presenze per mancanza di spazi!
Saranno dunque rappresentati pressoché tutti i distretti vinicoli toscani, con le rappresentanze delle case più blasonate e quelle del vignaiolo meno noto, uniti da un unico obiettivo: far trascorrere a tutti i visitatori due giorni di passione enologica di elevata qualità… in terra toscana.
Si comincia domenica 7 marzo con la degustazione ( ore 12-19 ), acquistando con venti euro il ticket d’ngresso e relativo bicchiere con bisaccia (€ 15 per soci AIS, Fisar, ONAV, Slow Food e per gli iscritti al notiziario de L’AcquaBuona) e si prosegue alle ore 21 con una grande cena servita al tavolo, in compagnia dei vignaioli e dei loro vini, aggiungendo € 50 .
Somma che da diritto anche all’assaggio libero di oltre 150 etichette idi tutti i produttori presenti. Nuovamente degustazione per lunedì 8 marzo ma con orario 11-18 .
Altre informazioni le trovate qui .
da Strami
La signora del Caviale
“La signora del caviale” racconta di una comunità di pescatori di storioni sulle rive ferraresi del Po. Un intreccio di uomini, di storie e di amori, all’ombra della seconda guerra mondiale.
A tenere le fila della vicenda, la presenza discreta e distante della signora del caviale….
Un romanzo tutto da leggere scritto da una autore, Michele Marziani, che non dimentica mai di far comparire nei suoi romanzia vini e cibi, che rendono più reali i personaggi delle sue storie, legandoli non solo a sentimenti ed emozioni ma anche ad aromi e profumi.
Se per caso o volutamente, siete dalle parti di Lugo di Ravenna, sabato 30 gennaio, alle ore 17,30, presso l’noteca e tisaneria Enò in via Magnapassi 30, Michele presenterà il suo “La signora del caviale”.
Successivamente, in sua compagnia, la degustazione di tre vini che hanno un legame ciascuno con i romanzi di Marziani.
Costo pressochè simbolico delle tre degustazione e degli assaggi di salumi e formaggi, dieci euro.
Il piacere del convivio con Marziani e il suo romanzo, gratuito.
da Strami
I lunedì della cucina del territorio
Non più tardi di un paio di giorni fa avevamo sgnalato il ristorante di Casa Artusi quale idea meritevole d’attenzione per degustare una serie di menu della miglior tradizione gastronomica artusiana senza per questo pagare cifre poco digeribili. Ebbene se la cosa è stata di vostro interesse ora aggiungiamo pure che da oggi, sempre nelle sale del ristorante Casa Artusi, locale integrato nel polo museale dedicato da Forlimpopoli all’autore de “L’ arte la scienza in cucina e l’ arte di mangiar bene”, Pellegrino Artusi, inizia la seconda edizione de I Lunedì di Casa Artusi.
Un ciclo di cene a tema che si svolge da gennaio a maggio nei diversi lunedì di ogni mese, per promuovere l’uso dei prodotti enogastronomici del territorio nella cucina di casa, organizzato dall’ associazione Romagna Terra del Sangiovese e dal Centro di cultura gastronomica Casa Artusi.
Non mancherà dunque l’olio extravergine di oliva delle colline di Brisighella, salumi, carni e salsicce dell’imolese, il formaggio di fossa DOP di Sogliano al Rubicone, le confetture e marmellate della tradizione contadina (savor, fichi caramellati, sambuchella, crema di marroni), la piadina del riminese, sottoli come lo scalogno di Romagna IGP .
E ancora, i liquori di fattoria, il cioccolato e in abbinamento i Sangiovesi, gli Albana DOCG delle versioni secco, amabile, spumante e passito; il famoso Pagadebit DOC e alcuni pregevoli IGT e l’autoctono Centesimino.
Insomma un trionfo di selezionate tipicità che di lunedì in lunedì e di mese in mese, offre l’opportunità di degustare tutto, o quasi, quel che vien prodotto in Romagna, con una quota per partecipazione di soli 28 euro.
Dettagli e calendario cliccando qui
da Strami
Peperosso anche sul vostro cellulare
Da oggi potrete continuare a leggere le novità e le scoperte di questo blog anche se siete fuori casa, a passeggio, in vacanza e non vi volete privare di un’informazione attenta,curiosa, golosa e raffinata.
Come?
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Sperando che la cosa vi faccia piacere, con l’occasione vi invitiamo anche a mandare in redazione le vostre segnalazioni di ristoranti, trattorie, agriturismi alberghi, b&b ecc.ecc. che vi hanno soddisfatto. Soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora … per tutti.
Sarà cura di Peperosso pubblicare le vostre note ed estenderle a tutti i lettori di questo blog.
L’indirizzo mail è: redazione@communicagroup.it
da Strami
Ristorante Olivo, pranzo con meno di 20 euro cad.
Mangiare bene fuori casa senza spendere un’occhio della testa, sia che si vada in giro per lavoro che per turismo, non è cosa facile nemmeno con le guide in tasca. E’ per questo che pubblichiamo volentieri la segnalazione di un nostro lettore che ci ha caldamente raccomandato un locale sulla statale Desenzano-Salò, poco distante dalla trafficatissima A4, uscita Desenzano. Si chiama ristorante Olivo e a sentire il nostro lettore, con soli 68 euro, da dividere in quattro, i piatti serviti in tavola con puntualità e cortesia, compresi gli antipasti di verdure a buffet, sono stati uno stracotto d’asino, due coregoni alla gardesana, tipiche specie ittiche pescate nelle dolci acque del Garda, e un piatto di tortelloni ripieni allo speck e grana; contorni di verdura, vino della casa, acqua minerale e caffè.
da Strami






