Archivi della categoria ‘nuove tendenze’
Scatti che fanno bene alla cucina d’autore
Archiviate le tre giornate di Milano sulle Identità Golose di quest’anno, evento imperdibile che però ci siamo persi ma solo perchè, fra capo e collo, altri ancora e altrettanto imperdibili, meritavano pari attenzione e il dono dell”ubiquità non è dei mortali, vogliamo comunque darne conto.
Per cui, con il dispiacere per non essere stati li, a salutare parecchi amici ma soprattutto ascoltare le molte e nuove idee che non mancheranno di dare il la alle future tendenze in cucina, non ci resta che cliccare un link davvero provvidenziale inviatoci dalla puntuale e gentile Elisa Zanotti dell’altrettanto preciso ufficio stampa di questa manifestazione.
Insieme a voi, se vorrete, cliccando qui, andremo a vedere quel che si è perso ma non perduto, grazie agli scatti di Alessandro Castiglioni.
da Strami
Identità Golose 2010
Sesto appuntamento con Identià Golose – congresso italiano di cucina d’autore , in quel di Milano dal 31 gennaio al 2 febbraio, per confrontarsi sulla strada che, secondo Paolo Marchi, idatore e curatore della manifestazione, sarà percorsa dalla cucina nel futuro prossimo.
Tema proposto, ben visibile nella homepage dell’evento: ” il Lusso della Semplicità che va oltre la ricetta in sé e pone attenzione alla produzione, alla salute dell’ambiente, al rispetto sociale fino a una profonda conoscenza della nostra storia, liberandola da quelle tradizioni dettate dalla povertà. Dobbiamo poter scegliere. Mangiare povero perché poveri (a volte soprattutto di testa) è un condanna, non un piacere”.
Concetti che condividiamo e che per questo c’impongono di fare un salto a Milano presso il Convention Centre di Via Gattemelata 5
Se anche voi volete essere dalla parte di quanti si chiedono cosa appaga di più oggi, dov’è la ricchezza a tavola, come spendere meglio i nostri soldi, e partecipare a Identità Golose 2010, altre info le trovate qui
da Strami
Curiosità vegetariana
Fra le tante mode gastronomiche che periodicamente si affacciano sulle nostre tavole, quella dell’uso dei vegetali e delle verdure per ritrovare forma e benessere, sta conoscendo momenti di vero successo.
Ed è sulla scorta di questa attenzione del pubblico per una cucina il più possibile vegetariana che fra i tanti prodotti denominati “freschi di quarta e quinta gamma”, ovvero insalatine, ortaggi, vegetali vari e germogli, ha fatto la sua comparsa anche un prodotto dalla caratteristiche davvero curiose: confezioni di semi di germogli delle diverse varietà orticole da coltivare direttamente a casa propria per il consumo domestico.
Piccoli semi che una volta messi a dimora su una striscia di cotone, tenuto costantemente inumidito, o in un apposito germogliatore, sviluppano fragranti e gustosi germogli.
Pronti da mangiare in soli dieci giorni e con la certezza che dalla coltura al piatto, non c’è che qualche metro di distanza e poca spesa …
Qui torvate il link per saperne di più
da Strami
New entry in casa Communicagroup
New entry in casa Communicagroup.it. Il nostro blognetwork fornisce da 4 anni un’informazione ricca e variegata raccolta sul web e verificata da professionisti dell’informazione. Oggi Communicagroup è arrivata a 400 mila utenti unici al mese con 2 milioni di pagine viste (dati Nielsen). Nell’ambito di una strategia che punta costantemente ad allargare la propria offerta informativa ecco due nuovi blog: Comunicaroma.info e Rilaxati.it.
Obiettivo di Comunicaroma.info è quello di offrire una rapida sintesi di quanto accade di importante
nella città: dalla cronaca agli eventi, dall’arte ai servizi di utilità, dalla musica allo spettacolo, alla vita dei quartieri. Comunicaroma.info si propone dunque come strumento utile per chi vive o visita Roma.
Punta invece a soddisfare la curiosità degli occhi Rilaxati.it, il blog che raccoglie le notizie più intriganti dal mondo della Rete, attraverso gallery fotografiche strane, spettacolari, affascinanti e spesso uniche. Un modo, speriamo intelligente e spassoso, di rilassarsi un attimo, così come propone il nome del blog, magari durante una pausa caffè o alla fine di una giornata impegnativa.
Comunicaroma.info e Rilaxati.it sono dunque il giusto mix di informazione e divertimento per rendere sempre più unica e variegata l’offerta di CommunicaGroup.
da Strami
French 75, cocktail da guerra
Quando fu inventato durante la prima guerra mondiale, uno degli ingredienti originari del French 75 era il cognac ma con l’andare dei tempi, il morbido distillato fu sostituito dal gin che lo rese ancora più secco e preciso proprio come l’arma dell’artiglieria francese da 75 millimetri da cui prese il nome.
Il French 75 non è difficile da preparare e ancora meno difficile da bere data la decisione del succo di limone mescolato con la forza del gin, l’aggiunta delle bollicine dello champagne, o di ottimo prosecco per contenere il costo, e la morbidezza dello sciroppo di zucchero semplice.
Per le dosi :
1 oz di gin ( circa 30 millilitri o tre cucchiai ), 1/2 ounce di succo di limone (un’oncia vale 28,3 grammi ma per semplicità 1 cucchiaio e mezzo di succo andrà bene) 4/ 5 ounce di champagne (circa 120 millilitri ) e 1/4 oz di sciroppo (circa 7 millilitri pari a un cucchiaino ).
Per lo sciroppo : mettere 1/2 tazza di zucchero e 1 / 2 tazza di acqua in una piccola casseruola messa su fuoco medio e mescolare fino a quando lo zucchero si scioglie. Raggiunta l’ebollizione, ridurre il calore a medio-basso e fare andare per 5 minuti per poi lasciare raffredare lo sciroppo che, una volta fatto si usa tutte le volte che i cocktail lo richiedono… fino a finirlo.
Inutile dire che tutti gli ingredienti prima di “armare” il vostro French 75 vanno ben raffredati per vincere la guerra…contro il caldo di questi giorni.
da Strami
Singapore Sling, fascino rosa di un cocktail del 900
Tre parti di Gin, una di Cherry Brandy, due di succo di limone e quattro di Soda water. Alcuni cubetti di ghiaccio e una ciliegina di maraschino.
Sono questi gli ingredienti che non vi devono mancare per uno dei cocktail più datati nelle liste dei locali più famosi del mondo.
Va benissimo in ogni ora della giornata anche se, come tutto quel che si beve a base di alcol, è meglio assumerlo dopo che si è parcheggiata ben bene la proprio autovettura e non la si deve riutilizzare almeno per un paio d’ore.
Dettovi questo, ecco il semplice procedimento ideato dal barman Ngiam Tong Boon, del Raffles Hotel, nel lontano 1915 in quel di Singapore.
Mettere alcuni cubetti di ghiaccio nello shaker e aggiungere gli altri ingredienti di cui sopra, tranne la Soda water.
Agitare bene per 6-8 secondi e versare nel bicchiere pieno di ghiaccio completando poi con la Soda. Decorare con una ciliegina al maraschino e una fettina di arancio o limone. Il cocktail è pronto.
da Strami
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di Marco il 01/1/70
Ernesto Cecchinato, sorpresa di provincia
Un vecchio maestro diceva sempre che superare gli altri non è difficile, superare se stessi, è un’altra cosa. Ernesto Cecchinato però, davanti ai fornelli del suo Heros, sembra proprio essere la più limpida eccezione che conferma la regola.
Maìtre pàtissier, che dalla sua pasticceria “Milanese” ha solleticato generazioni di papille con dolci invenzioni – storici i suoi cigni di pasta choux alla panna – insieme alla moglie Franca Oberti e alla figlia Eva, non solo ha deciso di superare se stesso in veste di chef, ma di sorprendere e stupire i fortunati ospiti che scoprono i tavoli del suo tempietto enogastronomico, alle spalle della pasticceria, in quel di Piove di Sacco, nel padovano.
da Strami
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di isabella il 01/1/70
Ricette downloads
Trofie, fiori di zucca e pesto al pistacchio, al primo posto, le frittelle di mele, invece, si piazzano in seconda posizione mentre i cappellacci con salsiccia e purea di fagioli, si aggiudicano il terzo gradino.
Sarebbero queste le prime tre ricette più scaricate da un noto sito di prodotti enogastronomici acquistabili on line che pubblica anche delle ricette.
A scaricarle, sempre secondo quanto emerso dall’analisi dei responsabili del portale, nella maggior parte dei casi sarebbero donne che grazie a internet, porrebbero rimedio alla loro mancanza di tempo nell’imbastire ghiotti pranzetti per i loro uomini.
I quali, risulterbbero sempre pronti a lamentarsi delle scarse virtù culinarie delle donne d’oggi.
da Strami
Per salvare il mondo, azzannare canguri

Sostiene l’Australiano: mangia canguro e salverai il mondo.
Mucche e pecore, dalla loro, si sfregano gli zoccoli e se la ridacchiano sotto i baffi.
Finalmente tocca a qualcun’altro, sembrano pensare.
Neanche fossero gli agnellini sotto Pasqua, quando l’arringa difensiva finisce sempre per far ricadere la mannaia su carni diverse da quelle coperte di lanosi batuffoli.
Ma su quali basi, dico io, cibarsi di canguro potrebbe aiutare le sorti della malandata Gea?
E poi… ma la carne di canguro, sarà buona?
da Fabrizio Gabrielli
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di Gianfranco il 01/1/70
Purtroppo, lun...
Sushi sexy: il nyotaimori

Dicevamo dei cocomeri. Giapponeserie, certo.
Feticismo dell’anguria, avrà pensato qualcuno.
E proprio in tema di feticismo gastronomico, ecco un’altra forma di oroeroticismo (che non è il cospargere il partner di povere 32 carati, ma un’esperienza gastronomica dalle nuances sensuali e sessuali) dagli occhi a mandorla.
Si chiama nyotaimori (o nantaimori nella versione bipartisan), ma negli States, dove sta spopolando negli ultimi tempi – anche sulla spinta della scena nel pluripubblicizzato film “Sex & the City” – lo chiamano tutti naked sushi.
da Fabrizio Gabrielli
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di luca il 01/1/70






