Archivi della categoria ‘Ricette di mare’
I cavalieri de L’Huitre de Bretagne a Venezia
Sarà Paola Budel, chef bellunese formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi e Michel Roux, a creare un menù particolare che omaggia la cultura lagunare, valorizzando però anche la pregiata Ostrica di Bretagna, in occasione della cena di gala della Confrèriedes Chavaliers de L’Huitre de Bretagne, ovvero la confraternita dei cavalieri dell’ostrica di Bretagna, che si tiene sabato sera nell’isola veneziana di Mazzorbo. Antica isola della Serenissima riportata recentemente all’originale splendore, con la realizzazione di una struttura alberghiera di charme e del ristorante Venissa, dalla famiglia dei vitivinicoltori Bisol. Dinastia di vignaioli di Valdobbiadene che con il loro Pas Dosè Doble, sono riusciti a convincere anche i francesi di quanto sono entusiasmanti le bollicine venete anche di fronte alle ostriche bretoni. Tanto che, il pregiato “Talento” metodo classico è stato eletto dagli stessi cavalieri della confraternita francese quale miglior abbinamento con le bivalve della Bretagna; con buona pace dei produttori di champagne.
da Strami
Tipicità siciliane a Borgo Rio Favara
Visto che siamo in vista di vacanze e le mete desiderate più d’una, la Sicilia potrebbe benissimo rientrare tra quelle su cui fare un pensierino.
Soprattutto se il luogo è fra i più belli dell’area sud-orientale dell’isola e, soprattutto, se oltre a trovare un comodissimo e nuovissimo resort, il Borgo Rio Favara, potersi sedere ai tavoli del suo ristorante, fresco d’inaugurazione, dove deliziare il palato con quanto di meglio può offrire quest’angolo di Trinacria poco distante da Ispica Mare e Pozzallo; in posizione strategica per raggiungere le antiche vestigia di Siracusa.
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da Strami
Risotto con salsa di capesante

Fra le mail che arrivano in redazione, accade che spesso qualcuna sia davvero interessante e sicuramente da sperimentare come quella, ad esempio, che il signor Edmondo ha inventato per un risotto con salsa di capesante che pubblichiamo volentieri .
Cominciamo dagli ingredienti e dalle quantità sugerite per quattro persone che per il risotto prevedono:
I,5 litri di brodo vegetale ( o di pesce go, ovvero il ghiozzo ) 550 gr. di riso; 30 gr. di cipolla
20 gr. di burro; 30 gr. di parmigiano; vino bianco; olio d’oliva; sale.
Per la salsa invece : 400 gr. capesante; 200 gr. panna liquida; 40 gr. di burro; 1 cucchiaio di panna; mezzo bicchiere di vino bianco; 3 cucchiai cli passata di pornodoro; 1 bicchiere di latte; 1 scalogno; 7 fili di erba cipoilina; sale; pepe.
Preparazione
Tritare grossolanamente le capesante e farle insaporire nel burro aromatizzato con lo scalogno e l’erba cipollina. Appena ben rosolate, aggiungere sale e pepe, la farina e il vino bianco. Lasciare evaporare poi aggiungere la panna diluita con il latte. A questo punto occorre far bollire dolcemente la salsa per farla addensare. Poi aggiungere la passata di pomodoro.
Per fare il risotto predisporre una pentola adeguata e fare un fondo di cipolla finemente tritata con un po’ di cllio. Farla appassire aiutanclosi con clell’acqua. Versare il riso e tostarlo’ Poi aggiungere il vino bianco e farlo evaporare. Dopo, cominciare a versarvi poco alla volta il brodo fino alla cottura all’onda, aggiustandolo di sale.
Appena il risotto risulta al dente, mantecarlo con il burro e il parmigiano, poi versarvi la salsa tenuta ben calda.
E, come sicuramente farà il nostro amico lettore … servire. Magari accompagnando il tutto con un fresco Chardonnay.
da Strami
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di Strami il 01/1/70
Peperosso sul vostro cellulare
Da oggi potrete continuare a leggere le novità e le scoperte di Peperosso anche se siete fuori casa, a passeggio, in vacanza e non vi volete privare di un’informazione attenta,curiosa, golosa e anche un po’ raffinata.
Come?
Sarà sufficente digitare il consueto indirizzo del blog : www.peperosso.info sul vostro iPhone, Nokia, BlackBerry o qualunque cellulare abilitato alla connessione internet e, automaticamente, verrà riconosciuto se la richiesta arriva dal pc o dal cellulare facendovi vedere la versione ad hoc.
Sperando che la cosa vi faccia piacere, con l’occasione vi invitiamo anche a mandare in redazione le vostre segnalazioni di ristoranti, trattorie, agriturismi alberghi, b&b ecc.ecc. che vi hanno soddisfatto. Soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora … per tutti.
Stesso invito per feste, sagre ed eventi gastronomici.
Sarà cura di Peperosso pubblicare le vostre note ed estenderle a tutti i lettori di questo blog.
L’indirizzo mail è: redazione@communicagroup.it
da Strami
Vigna del Mar, il locale dell’oste rosso di Monopoli
A sentire quanto riferiscono alcuni lettori e a leggere quel che scrivono molte e autorevoli guide sulla Vigna del Mar, questa osteria pugliese di Monopoli val bene anche un paio di righe di Peperosso.
Soprattutto dopo che Luciano Lombardi, marchigiano di origine ma pugliese di adozione, ha confermato al telefono che quello che conta, per lui che ha deciso di fare il mestiere di ristoratore dopo tutt’altra professione, è che i clienti si alzino da tavola soddisfatti e senza aver dovuto fare un mutuo in banca per pagare il conto.
Certo se qualcuno vuole largheggiare soprattutto scegliendo qualche preziosa bottiglia di vino l’occasione non manca, viste le oltre 350 etichette della carta dei vini, ma dato che si può bere anche a calice e che ordinando primo secondo e dolce al massimo non si spendono più di trenta euro, la parola di Luciano è come fosse scritta sulla pietra.
da Strami
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di Davide il 01/1/70
Custoza, il Garda e Venezia per gusti d’autore
Si è aperta tra i saloni secentechi dell’Hotel Monaco & Grand Canal la prima edizione della rassegna enogastronomica Gustosa Custoza, un viaggio attraverso sei prestigiosi ristoranti veneziani che dopo il primo appuntamento del 18 novembre si concluderà il 13 dicembre.
Pomosso dalla cantina di Custoza e curato dalla rivista Papageno, il tour nella città dei Dogi, ideato per far incontrare i sapori del mare con quelli del lago di Garda e della terra che lo circonda e dove trae origine il bianco di Custoza, prosegue stasera in un altro blasonato ristorante veneziano.
Ai fornelli del “Do Forni” di Eligio Paties, questo il nome del locale selezionato per il secondo appuntamento, lo chef di casa Diego Paties Montagner e Isidoro Consolini.
Chef e patron del ristorante Al Caval di Torri del Benaco (Vr ), stella Michelin dal 2008, che insieme a Diego daranno vita a un menù di sicuro successo: grancevola in scorso suo, capesante e scampi leggermente grigliati su un letto di radicchio di Treviso, tagliolini di pasta fresca al ragout di scorfano e risotto di Tinca.
Piatto di mezzo, un cartoccio di branzino ai frutti di mare cui seguiranno un sorbetto alla mela verde bagnato al Calvados con frivolezze Veneziane e un soufflé al Grand Marnier con salse di vaniglia e cioccolato.
Il tutto, manco a dirlo, acccompagnato dalle soavità dei produttori Custoza con i loro inimitabili bianchi.
Del prossimo e degi altri appuntamenti vi daremo conto nelle prossime righe dedicate a questa rassegna che già dalla prima serata, dove a far da registi a piatti come il risotto di zucca con le cape lunghe (cannolicchi ), che vedete nella foto di Renato Vettorato, c’erano lo chef del ristorante Gran Canal Sandro Traini, e Peter Brunel, chef del ristorante Chiesa di Trento, sembra aver imboccato la strada giusta per la soddisfazione più gustosa dei commensali.
da Strami
Tavern, pesce pescato pesce mangiato
Entrare in un ristorante che serve piatti a base di pesce e scoprire che fra le dotazioni della
cucina non c’è alcun tipo di freezer se non quello piccolino per sorbetti e gelati, è certamente il biglietto da visita migliore per sapere che di lì a poco gusterete il meglio del pescato, fresco di giornata.
Se poi riuscite a strappare anche l’informazione di come il titolare, Roberto Veronese, riesce
a reperire la materia prima per i piatti preparati dal suo chef Matteo Cazzin, in cucina con l’aiuto
cuoco Monica Baratella, capirete di aver trovato il ristorante dove le regole del ben mangiare sono dettate dalla qualità delle varietà di pesce catturato nei diversi momenti dell’anno. «Se Savino mi dice che per certi tipi di pesce “no xe stagion”, spiega Roberto, svelando parte del nome dell’ex pescatore di Chioggia, suo fornitore di fiducia, quei pesci ai tavoli del mio ristorante non li troverete». Così pure non troverete “la solita minestra” di un menu sempre uguale, con le solite spigole allevate nelle “piscine” della Grecia, quando va bene, le orate prefabbricate in vasche da ingrasso o altro pesce che prima di arrivare sul piatto, ha fatto il giro del mondo un paio di volte. Non è questo lo stile del ristorante Tavern di Monselice, del suo patron e tanto meno del cuoco Matteo.
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da Strami
Scorribanda Gastronomica in terra ligure
La faccina scelta come logo della “Scorribanda Gastronomoica” è di quelle che non si dimenticano come pure non si dimenticheranno le deliziose specialità gastronomiche prooposte dagli otto ristoranti e dalla focacceria della cittadina ligure di Recco, nel corso della scorribanda del 7 agosto.
Un evento, confermano gli organizzatori, che già nella passata edizione ha riscosso entusiastici favori proprio per la formula con cui è organizzato e che prevede la possibilità di gustare ad un prezzo davvero allettante i gusti e i sapori più tipici di quest’angolo della riviera ligure.
Il punto di partenza è il gazebo della Scorribanda Gastronomica, in piazza
Nicoloso da Recco (di fronte al Municipio), dove si acquistano i coupon per le degustazioni e dove si sale sul TRENINO DEI GOURMET e GUSTIBUS per iniziare il ghiotto tour che di tappa in tappa, si ferma nei nove locali che aderiscono alla Scorribanda.
In ognuno dei quali, una volta scesi dal Trenino e dal Gustibus, si potranno trovare “le tavole della Scorribanda” allestite per i commesali del tour e gustare le singole specialità preparate da ogni ristoratore.
Dai ravioli di branzino al polpo al vapore ai fagottini alle verdure con ragù di astice; dalla focaccia col formaggio di Recco ai moscardini alla griglia; dal poker di antipasti di mare alle focaccine fritte di San Rocco ai dolci. Tante tipiche deliziosità da scegliere e da degustare, con il giusto vino, presentando di volta in volta i coupon acquistati all’inizio del tour.
Ulteriori informazioni e programma .
da Strami
Panama Cafè, il regno di Chiara

Alcuni lettori curiosoni, qualità essenziale per non essere piatti e uniformati in un mondo sempre più lastricato da schermi TV, ci chiedono che fine ha fatto la nostra carissima collega Chiara Romiti.
Ebbene la risposta è che non ha fatto nessuna fine, semmail il contrario.
Dopo aver deciso che non poteva più sacrificare buona parte della sua passione sulla tastiera di un pc, lasciando “orfani” quanti hanno tentato di riprodurre le sue gustosità fatte ricette, ha dato vita al regno che spetta a ogni chef.
Fatto di fuochi veri, di profumi che salgono da pentole in continua ebollizione, di gusti e sapori mise in place. Dopo che, all’idea creativa di un qualsiasi manicaretto, segue l’azione di trasformare e assemblare gli ingredienti.
Carni, pesci, verdure, frutta, formaggi, salumi, olio, latte, uova, farina, sale, zucchero, spezie, vino e quanto altro ancora serve per deliziare gli avventori del Panama Cafe, il suo regno di via della Polveriera a Civitavecchia.
da Strami
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di strami il 01/1/70
Gli scampi di Zut
In tempi di vacanze, magari per mare e magari in Croazia, prima di essere ormeggio sicuro in vista di burrasca, la banchina d’attracco di Zut merita di essere vista. Non è terraferma, ma una lunga palafitta che forma quasi una piscina naturale separando barche ed equipaggi dall’isola e dai posti di ristoro della marina ACI che, invece, non merita affatto.
Troverete un ristorante senza fantasia, l’hanno chiamto Zut e l’unico merito è stato di funzionare da fornitore di fettine di prosciutto dalmata, antipasto sui generis, e scampi alla piastra, come secondo.
Congelati, e con l’unico e solo merito di non avere sentore di ammoniaca che svelasse, al pari della pezzatura uniforme al millimetro, la loro permanenza fra i ghiacci dei congelatori.
Onore al ghiaccio dunque che in ogni caso non ha mitigato il bruciore della riga del conto e le quasi trecento Kune a testa ( all’incirca quaranta euro).
Non poche per le due portate anche se comprensive di birra, acquagas e caffè e un servizio… del tutto insufficente.
da Strami






