Archivi della categoria ‘Ricette di mare’
Custoza, il Garda e Venezia per gusti d’autore
Si è aperta tra i saloni secentechi dell’Hotel Monaco & Grand Canal la prima edizione della rassegna enogastronomica Gustosa Custoza, un viaggio attraverso sei prestigiosi ristoranti veneziani che dopo il primo appuntamento del 18 novembre si concluderà il 13 dicembre.
Pomosso dalla cantina di Custoza e curato dalla rivista Papageno, il tour nella città dei Dogi, ideato per far incontrare i sapori del mare con quelli del lago di Garda e della terra che lo circonda e dove trae origine il bianco di Custoza, prosegue stasera in un altro blasonato ristorante veneziano.
Ai fornelli del “Do Forni” di Eligio Paties, questo il nome del locale selezionato per il secondo appuntamento, lo chef di casa Diego Paties Montagner e Isidoro Consolini.
Chef e patron del ristorante Al Caval di Torri del Benaco (Vr ), stella Michelin dal 2008, che insieme a Diego daranno vita a un menù di sicuro successo: grancevola in scorso suo, capesante e scampi leggermente grigliati su un letto di radicchio di Treviso, tagliolini di pasta fresca al ragout di scorfano e risotto di Tinca.
Piatto di mezzo, un cartoccio di branzino ai frutti di mare cui seguiranno un sorbetto alla mela verde bagnato al Calvados con frivolezze Veneziane e un soufflé al Grand Marnier con salse di vaniglia e cioccolato.
Il tutto, manco a dirlo, acccompagnato dalle soavità dei produttori Custoza con i loro inimitabili bianchi.
Del prossimo e degi altri appuntamenti vi daremo conto nelle prossime righe dedicate a questa rassegna che già dalla prima serata, dove a far da registi a piatti come il risotto di zucca con le cape lunghe (cannolicchi ), che vedete nella foto di Renato Vettorato, c’erano lo chef del ristorante Gran Canal Sandro Traini, e Peter Brunel, chef del ristorante Chiesa di Trento, sembra aver imboccato la strada giusta per la soddisfazione più gustosa dei commensali.
da Strami
Tavern, pesce pescato pesce mangiato
Entrare in un ristorante che serve piatti a base di pesce e scoprire che fra le dotazioni della
cucina non c’è alcun tipo di freezer se non quello piccolino per sorbetti e gelati, è certamente il biglietto da visita migliore per sapere che di lì a poco gusterete il meglio del pescato, fresco di giornata.
Se poi riuscite a strappare anche l’informazione di come il titolare, Roberto Veronese, riesce
a reperire la materia prima per i piatti preparati dal suo chef Matteo Cazzin, in cucina con l’aiuto
cuoco Monica Baratella, capirete di aver trovato il ristorante dove le regole del ben mangiare sono dettate dalla qualità delle varietà di pesce catturato nei diversi momenti dell’anno. «Se Savino mi dice che per certi tipi di pesce “no xe stagion”, spiega Roberto, svelando parte del nome dell’ex pescatore di Chioggia, suo fornitore di fiducia, quei pesci ai tavoli del mio ristorante non li troverete». Così pure non troverete “la solita minestra” di un menu sempre uguale, con le solite spigole allevate nelle “piscine” della Grecia, quando va bene, le orate prefabbricate in vasche da ingrasso o altro pesce che prima di arrivare sul piatto, ha fatto il giro del mondo un paio di volte. Non è questo lo stile del ristorante Tavern di Monselice, del suo patron e tanto meno del cuoco Matteo.
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da Strami
Scorribanda Gastronomica in terra ligure
La faccina scelta come logo della “Scorribanda Gastronomoica” è di quelle che non si dimenticano come pure non si dimenticheranno le deliziose specialità gastronomiche prooposte dagli otto ristoranti e dalla focacceria della cittadina ligure di Recco, nel corso della scorribanda del 7 agosto.
Un evento, confermano gli organizzatori, che già nella passata edizione ha riscosso entusiastici favori proprio per la formula con cui è organizzato e che prevede la possibilità di gustare ad un prezzo davvero allettante i gusti e i sapori più tipici di quest’angolo della riviera ligure.
Il punto di partenza è il gazebo della Scorribanda Gastronomica, in piazza
Nicoloso da Recco (di fronte al Municipio), dove si acquistano i coupon per le degustazioni e dove si sale sul TRENINO DEI GOURMET e GUSTIBUS per iniziare il ghiotto tour che di tappa in tappa, si ferma nei nove locali che aderiscono alla Scorribanda.
In ognuno dei quali, una volta scesi dal Trenino e dal Gustibus, si potranno trovare “le tavole della Scorribanda” allestite per i commesali del tour e gustare le singole specialità preparate da ogni ristoratore.
Dai ravioli di branzino al polpo al vapore ai fagottini alle verdure con ragù di astice; dalla focaccia col formaggio di Recco ai moscardini alla griglia; dal poker di antipasti di mare alle focaccine fritte di San Rocco ai dolci. Tante tipiche deliziosità da scegliere e da degustare, con il giusto vino, presentando di volta in volta i coupon acquistati all’inizio del tour.
Ulteriori informazioni e programma .
da Strami
Panama Cafè, il regno di Chiara

Alcuni lettori curiosoni, qualità essenziale per non essere piatti e uniformati in un mondo sempre più lastricato da schermi TV, ci chiedono che fine ha fatto la nostra carissima collega Chiara Romiti.
Ebbene la risposta è che non ha fatto nessuna fine, semmail il contrario.
Dopo aver deciso che non poteva più sacrificare buona parte della sua passione sulla tastiera di un pc, lasciando “orfani” quanti hanno tentato di riprodurre le sue gustosità fatte ricette, ha dato vita al regno che spetta a ogni chef.
Fatto di fuochi veri, di profumi che salgono da pentole in continua ebollizione, di gusti e sapori mise in place. Dopo che, all’idea creativa di un qualsiasi manicaretto, segue l’azione di trasformare e assemblare gli ingredienti.
Carni, pesci, verdure, frutta, formaggi, salumi, olio, latte, uova, farina, sale, zucchero, spezie, vino e quanto altro ancora serve per deliziare gli avventori del Panama Cafe, il suo regno di via della Polveriera a Civitavecchia.
da Strami
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di strami il 01/1/70
Gli scampi di Zut
In tempi di vacanze, magari per mare e magari in Croazia, prima di essere ormeggio sicuro in vista di burrasca, la banchina d’attracco di Zut merita di essere vista. Non è terraferma, ma una lunga palafitta che forma quasi una piscina naturale separando barche ed equipaggi dall’isola e dai posti di ristoro della marina ACI che, invece, non merita affatto.
Troverete un ristorante senza fantasia, l’hanno chiamto Zut e l’unico merito è stato di funzionare da fornitore di fettine di prosciutto dalmata, antipasto sui generis, e scampi alla piastra, come secondo.
Congelati, e con l’unico e solo merito di non avere sentore di ammoniaca che svelasse, al pari della pezzatura uniforme al millimetro, la loro permanenza fra i ghiacci dei congelatori.
Onore al ghiaccio dunque che in ogni caso non ha mitigato il bruciore della riga del conto e le quasi trecento Kune a testa ( all’incirca quaranta euro).
Non poche per le due portate anche se comprensive di birra, acquagas e caffè e un servizio… del tutto insufficente.
da Strami
Alta cucina sotto coperta, alla Cooking Cup
Ad aggiudicarsi il prestigioso trofeo Challenger della 9° edizione della S.Pellegrino Cooking Cup, manifestazione che coniuga lo sport della vela con l’alta cucina, è stato il team della Felci 45 Città di Grisolera. Equipaggio di prim’ordine che ha sbaragliato le decine di avversari lungo il percorso velico della regata svoltasi nell’impagabile scenario lagunare che circonda la Serenissma, aggiudicandosi ben quattro riconoscimenti.
Trionfando nella “Combinata Regata – Cucina” , nella regata “Trofeo Compagnia della Vela”, nella gara culinaria, nella Categoria 1 (Ranking Classe 1) e primeggiando nella classifica generale.
Il tutto grazie al sapiente mix dell’esperienza dello skipper Alberto Sonino e dell’armatore Franco Daniele, l’entusiasmo di Matteo Bisol, della famiglia dei noti produttori vitivinicoli, che non ha dimenticato a casa fior di bollicine per accompagnare il talento fatto bontà, della chef Paola Budel.
da Strami
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di consiglio il 01/1/70
Chicche di patate con fiori di zucca e cozze tarantine
Volete sapere com’è finita la sfida che ha decretato il vincitore della VI° edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”, svoltasi a Selva di Fasano ?
Allora preparatevi e mettetevi ai fornelli così potrete provare direttamente a realizzare il piatto realizzato da Emanuele De Martino.
Chef del ristorante “La lanterna Villa Maria” di Villaricca che si è aggiudicato la palma della vittoria nel corso dell’impeccabile finale organizzata dal centro Renoir di Taranto per la valorizzare la bontà del mitilo dei due mari.
da Strami
A tutto tonno in quel di Carloforte
Arrivare a Carloforte, unico centro abitato dell’isola di San Pietro non è così semplice ma con gli aerei e traghetti di oggi non è neanche così difficile. Soprattutto per qualche cultore del cibo che voglia partecipare a uno degli eventi gastronomici più attesi di fine maggio, e non solo in Sardegna.
Si chiama Girotonno e prende le mosse dal passaggio dei branchi di tonni rossi nelle acque che bagnano San Pietro.
da Strami
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di strami il 01/1/70
Gran finale per la cozza di Taranto
Per la finale della 7° edizione del Festival italiano della cucina con la cozza tarantina del 26 maggio, in tempi in cui tu vieni da li e io sono di qui e guai a mescolarsi, superando gli schemi mentali di chi sembra avere meno cervello di una cozza, cuochi del Nord, del Centro e del Sud si affronteranno davanti ai fornelli dell’hotel Sierra Silvana della brindisina Selva di Fasano, proprio in nome del mitilo tarantino.
All’insegna del miglior spirito decubertiniano che anziché dividere, farà da catalizzatore al pensiero dei giurati chiamati a designare l’interprete migliore nel valorizzare il prelibato frutto dei due mari di Taranto.
Come vuole lo spirito di questa manifestazione, organizzata dal centro di cultura Renoir di Taranto; inesauribile motore della manifestazione culinaria ideata per esaltare uno dei perni dell’economia ittica pugliese. Il gustoso bivalve nero dalla poliedirica versatilità per gli accostamenti gastronomici più fantasiosi.
da Strami
Genova capitale Slow Fish

Quarta edizione per Slow Fish, manifestazione internazionale a cadenza biennale totalmente dedicata al mondo ittico e alle sue problematiche, giunta alla quarta edizione.
Organizzato da Slow Food e regione Liguria, con il sostegno di città di Genova, la provincia, camera di commercio e la collaborazione del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, l’evento ha aperto ieri i cancelli del nuovo padiglione della fiera di Genova e si concluderà il 20 aprile.
Fra convegni, incontri, laboratori e degustazioni sarà dunque possibile capire meglio il mondo del pesce a cominciare dall’importanza che si deve dare alla scelta del pesce da portare in tavola.
da Strami
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di 5 alle 9: strilli quotidiani | Dissapore il 01/1/70






