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Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Ricette della tradizione, Vini, per sapere la vostra....

Ritorna il Vergani Ballotta edizione 2010

vincitoretecnico

Indetto dall’Accademia Italiana della Cucina e dall’Associazione Cuochi di Padova e Terme Euganee, torna questa sera il Premio Vergani-Ballotta che riassume nel suo nome il senso dell’operazione: una grande festa della cucina tradizionale del Veneto, dedicata all’antico gestore della trattoria ospite, Toni Carta detto Ballotta e al suo fraterno amico Orio Vergani, fondatore dell’Accademia Italiana della Cucina.

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giu  10
16
alle 06:05
da Strami

Che si dice?, Peperosso consiglia....., Ricette, Vini, per sapere la vostra....

Tagliatelle agli asparagi senza fronzoli

atagliatelle-aspa-Pur se la stagione è stata caratterizzata da un’abbondante piovosità che non ha favorito un corretto sviluppo degli asparagi, che hanno bisogno di lunghe ore di irraggiamento solare per poter aumentare le caratteristiche proprietà organolettiche, i turioni sia bianchi che verdi della pianta dell’asparagus officinalis sono sempre una risorsa gastronomica fra le più deliziose anche per condire un semplice piatto di tagliatelle.

Basta infatti mondare mezzo chilogrammo di asparagi bianchi e 8 asparagi verdi tagliarli a rondelle sottili avendo però cura di lasciare le punte degli asparagi verdi ben più lunghe di quelle dei bianchi.
Si fanno cuocere lentamente in una pentola antiaderente dopo aver fatto appassire qualche fettina di cipolla di Sottomarina che di questa stagione risultano piacevolmente dolci, aggiungendo dell’olio di oliva extravergine sale, pepe e mezzo bicchiere di vino bianco.

A cottura pressoché ultimata si schiacciano gran parte delle rondelle degli asparagi con una forchetta in modo da formare una salsetta che diventerà piacevolissimo condimento per le tagliatelle.
Servite dopo averle fatte saltare nella padella e guarnite con le punte degli asparagi verdi, rimaste intere ma delicatamente morbide. Sopra, una grattugiata di formaggio grana e , a piacere, dell’altro pepe macinato al momento.

Per il vino si potrebbe provare un bianco di Breganze ma c’è qualcosa di buono anche fra le cantine degli Euganeia>.

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mag  10
21
alle 04:19
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, per sapere la vostra....

I Cavalieri della Cucina Italiana

1foto_cavalieri_rid2Massimiliano Alajmo, Heinz Beck, Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Enrico Cerea, Gennaro Esposito, Norbert Niederkofler, Giancarlo Perbellini, Niko Romito, Ciccio Sultano e Mauro Uliassi.
Sono questi gli undici nomi della mostra migliore cucina che hanno deciso di fondare ufficialmente i Cavalieri della Cucina Italiana.

Attorno ad un’unica tavola, gli chef hanno posto le basi per operare un radicale cambio di rotta, fondando un “coro” che si riconosca negli stessi principi del cavalierato: rispetto e lealtà.
Il tutto per dare vita a un gruppo di professionisti ( e di che calibro ) che si muove secondo un’unica linea guida con l’intento di tutelare e sviluppare il mestiere del cuoco e l’immagine della cucina italiana riassumibile nel documento sottoscritto da ognuno degli chef.
Questi i sei princìpi dei Cavalieri della Cucina Italiana:
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mag  10
16
alle 07:51
da Strami

Ultimo commento:

di Strami il 01/1/70

com'era l'uva ?? :))

Che si dice?, Dov'eravamo, Vini, per sapere la vostra....

Bere fuori casa

P1040648Rileggendo gli appunti annotati durante i giorni del VinItaly, prima di cominciare a rccontarvi dei molti assaggi o delle diverse novità forse può interessarvi che dopo un periodo di crescita positiva tra il 2006 e il 2008, nel 2009 il consumo di vino fuori casa ha messo a segno un -5,2% sull’anno precedente.
Un bel segno meno anche se va registrato il trend positivo del vino di qualità, pari a un + 3,5%, più ancora per il vino con le bollicine.

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apr  10
14
alle 03:10
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, nuove tendenze, per sapere la vostra....

Pelle liscia come un neonato ? Niente chianina

wiUna dieta che non provocasse le rughe sulla pelle mancava. Dopo quella che fa bene al cuore, quella che serve per non diventare obesi, dopo quella e quell’altra ancora, adesso gli esperti riuniti a convegno fra le montagne di Saint Moritz lanciano il risultato dei loro studi condotti su : 120 persone.
Dicasi centoventi poveri diavoli costretti a nutrirsi di legumi, cioccolato e tanto cibo cotto a bassa temperatura visto che per esempio e sempre secondo gli esperti che hanno studiato la loro dieta, una bistecca di chianina alla brace non va affatto bene.

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apr  10
12
alle 10:04
da Strami

Che si dice?, Polemiche, Vini, per sapere la vostra....

Bere il vino fa male, soprattutto al portafoglio

nicchiaaGli economisti Philippe Masset, della Hotel School di Losanna, e Jean-Philippe Weisskopf, dell’Universita’ di Friburgo, analizzando i prezzi delle aste della Chicago Wine Company, prendendo in esame il periodo che va da gennaio 1996 al primo mese del 2009, hanno concluso che in tempo di crisi, la presenza dei vini in un portafoglio titoli, particolarmente per quanto riguarda i piu’ prestigiosi, ne aumenta il rendimento.
Tanto che ora i due analisti hanno creato addirittura un indice il General Wine Index (GWI) per misurare l’effettiva bontà dell’eventuale investimento che è stato messo a confronto con altri di altri panieri.
Ebbene per il GWI niente bolle speculative, niente Torri gemelle, e nemmeno gli effetti delle diverse azioni di dumping: il trend è solo rivolto verso l’alto, qualsiasi sia il tipo di vino.
Un invito a non bere il vino per tenere in salute il portafoglio ?

Pr gli appasionati delle percentuali d’incremento buono l’esempio per un Barbaresco riserva Santo Stefano: nel 1982 prezzo medio di 135 dollari, nel 2009, più di 600. Altre curiosità le trovate qua .
Se però volete il parere di Peperosso, il vino , con saggia moderazione, bevetelo; iIl portafoglio sarà anche meno gonfio ma lo spirito sarà più sereno…

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apr  10
1
alle 06:51
da Strami

Che si dice?, per sapere la vostra....

A voi la parola

Senza titPerchè segnalare una trattoria, un ristorante, un agriturismo, un albergo o un b&b che vi ha particolarmente soddisfatto, soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora … per tutti ?

Perchè da oggi, sarà cura di Peperosso pubblicare le vostre note ed estenderle a tutti i lettori di questo blog che non mancheranno di apprezzare i suggerimenti di quanti, come molti di voi che ci leggono, amano la buona cucina, il buon bere e il piacere di scoprire che non ci sono solo gli stellati o tutti i locali elencati nelle guide più o meno famose ma tanti altri professionisti dell’accoglienza che meritano il giusto spazio.

L’indirizzo mail è: redazione@communicagroup.it e contiamo che ci aiutate a scoprire le mille e una sorprese dell’ospitalità italiana. A voi la parola!

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mar  10
13
alle 12:55
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Polemiche, giornate diverse, per sapere la vostra....

Trofeo culinario stellare fatto in casa

stelle1Mancano pochi giorni alla manifestazione organizzata dall’Associazione Cuochi Italiani che si terrà a Perugia il 25 e il 26 marzo per la consegna ufficiale del Trofeo “Stelle della Ristorazione”.
Fin qui tutto bene, anzi, viene addirittura da pensare che era ora che ci fosse una manifestazione tutta italiana per l’atribuzione di stelle al merito culinario che non fossero quelle francesi della rossa Michelin ma come per tante altre cose che accadono nel Paese dell’apparire, c’è davvero da rellegrarsi ?
O meglio, che senso può avere questo trofeo stellare che viene assegnato seguendo il criterio ben dichiarato nelle pagine web della stessa Associazione Italiana Cuochi e che lasciamo a voi commentare :
Il Trofeo “Stelle della Ristorazione” sarà assegnato gratuitamente ed esclusivamente ai Cuochi professionisti, nostri associati, che saranno presenti alla manifestazione.
N.d.r
Tali cuochi, dopo avere versato i quarantacinque euro di quota associativa ed entrati in possesso del trofeo, fra le altre possono pure richiedere ad un prezzo speciale, anche una bella targa istituzionale personalizzata con il nome e cognome del Cuoco professionista, associato e con marchio dell’Associazione inciso, serigrafato e smaltato a quattro colori. La targa è in ottone satinato da orologeria e misura 300×200x2 mm, con bordo diamantato, del peso di 1100 grammi… Mah!

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mar  10
11
alle 05:56
da Strami

Chiedilo a Peperosso, La domenica speziale, Ricette, giornate diverse, per sapere la vostra....

La domenica fra erbe e spezie

domenicaDopo avervi descritto alcune fra le spezie usate più o meno comunente in cucina, nelle righe de
La domenica speziale, abbiamo pensato di riprendere questi nostri appuntamenti aggiungendo però anche la descrizione e l’uso di piante aromatiche, officinali e mangerecce.
Compresa qualche ricetta per piatti realizzati usando proprio la pianta del giorno o mete di viaggio verso luoghi dove la tradizione gastronomica popolare celebra ancora questi regali della natura con feste e sagre.

Una serie di notazioni, curiosità e amenità che a partire da domani e per le prossime domeniche, troverete leggendo le righe de:
“La domenica fra erbe e spezie”.
Inutile dire che se qualcuno fra voi vorrà contribuire inviando suggerimenti, osservazioni e commenti, sarà il benvenuto: redazione@communicagroup.it

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feb  10
27
alle 09:01
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia....., Ricette della tradizione, Vini, giornate diverse, per sapere la vostra....

Osteria del Nonno: un pezzo di Sicilia in mezzo al Veneto

piattodNon più tardi di un paio di settimane fa vi avevamo chiesto di segnalarci una trattoria, un ristorante, un agriturismo, un albergo o un b&b che vi ha particolarmente soddisfatti, soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora per tutti, in modo di offrire a tutti gli altri amici di Peperosso i suggerimenti diretti di “colleghi” che amano la buona cucina, il buon bere e il piacere di scoprire che non ci sono solo gli stellati o tutti i locali elencati nelle guide più o meno famose ma tanti altri professionisti dell’accoglienza che meritano il giusto spazio.
Ebbene fra le segnalazioni giunte in redazione (redazione@communicagroup.it) ma anche alla mia personale che molti di voi conoscono, oggi abbiamo scelto quella di un locale aperto solo da pochi mesi per volontà di una compagine societaria fatta di amiche e amici che unendo forze e capitali, hanno voluto “inventare” l’Osteria del Nonno. O meglio, creare un posticino dove condividere la loro passione per il buon cibo e il buon bere coniugando gusti e sapori di varie zone d’Italia ma in modo particolare della Sicilia, pur se l’osteria si trova ad un tiro di schioppo da Venezia.
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gen  10
29
alle 02:57
da Strami