| « Con la scusa del BALKANI | La Feria de San Fermìn » |

Hanno gesti e sguardi da mangiafuoco e parlata di mare i pescatori di Lipari che la sera si trovano a Marina Corta a giocare a tressette a perdere. Stesse regole, ma vince chi fa meno punti.
È estate, per il pesce spada sta finendo l’epoca degli amori. Ma ancora arrivano i pescioni in pescheria, tutti con il peso segnato sul rostro, tutti pronti per essere tagliati con gesto antico e coltellaccio affilato.
Le fette sono bistecche da passare nell’uovo e pangrattato quasi fossero cotolette, friggerle in olio extravergine d’oliva incandescente e poi servirle ricoperte di una fresca emulsione di extravergine di Sicilia, succo di limone giallo, maturo, scorzetta di limone verde, prezzemolo, timo, mentuccia, rosmarino fresco, erbe isolane, capperi lavati dal sale e insalata di patate, cipolle rosse, pomodori, olive verdi, di nuovo capperi.
Con un bicchiere di bianco delle isole da uve Cataratto e Inzolia si guarda al mare.
Si vede il mondo.
Visualizza / Lascia un commento