Risultati della Ricerca per "asparagi"
Chicche di patate con fiori di zucca e cozze tarantine
Volete sapere com’è finita la sfida che ha decretato il vincitore della VI° edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”, svoltasi a Selva di Fasano ?
Allora preparatevi e mettetevi ai fornelli così potrete provare direttamente a realizzare il piatto realizzato da Emanuele De Martino.
Chef del ristorante “La lanterna Villa Maria” di Villaricca che si è aggiudicato la palma della vittoria nel corso dell’impeccabile finale organizzata dal centro Renoir di Taranto per la valorizzare la bontà del mitilo dei due mari.
da Strami
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di alfonso fontana il 05/06/2009 alle 23:06
Guide gastronomiche e La Leggenda dei Frati
Visto che si fa un gran parlare di guide e “guidatori”, di chefs pluristellati e di cuochi scappellati, pronti a prendere il loro posto perchè comunque il gioco vale ed è valso la candela, alla domanda su cosa ne pensassi su tutto il gran baccano, per il momento abbastanza limitato all’etere di Ricci con la sua Striscia e con poche speranze di maggior diffusione su quotidiani e riviste, che sono di carta (stampata) come le guide incriminate, qui c’è una prima risposta.
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da Strami
Mezze cozze tarantine e professionalità sprecate
Domenica scorsa, in quel della padovana Monselice, nelle fascinose sale del ristorante Tavern, si è svolta la prima delle selezioni messe in calendario dal centro culturale Renoir di Taranto che sta facendo “viaggiare” dal sud al nord Italia uno dei prodotti più tipici e rappresentativi della terra pugliese: la cozza di tarantina.
Coinvolgendo, nella lunga maratona enogastronomica, chef e ristoranti del nostro italico stivale che si cimentano nella preparazione di piatti per valorizzar gusto e sapore del gustoso bivalve. Caratteristiche di un mitilo che a dispetto della popolarità plebea che lo circonda, sa diventare prelibata ghiottoneria.
da Strami
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di FRANCESCO il 20/03/2009 alle 13:11
Asparagi, buoni da San Giuseppe a Sant’Antonio
Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, per Bassano del Grappa è il “fischio d’inizio” della stagione degli asparagi bianchi. Buoni, secondo la tradizione bassanese, “da San Giuseppe a Sant’Antonio”. Giorno in cui, 13 giugno, si mangiano gli ultimi prelibati ortaggi che il consorzio di tutela dell’asparago bianco di Bassano DOP celebra ormai da 29 anni con la rassegna “A tavola con l’Asparago Bianco di Bassano – Asparagi e Vespaiolo”.
da Strami
Vergani Ballotta l’essenza della buona tavola.

Come promesso, ecco com’è andata a finire la memorabile giornata del premio “Vergani Ballotta” – Accademia Italiana della Cucina , che ha trasformato le sale e la “corte” dell’Antica Trattoria Ballotta in un vero e proprio concentrato di passione per le grandi tradizioni enogastronomiche del Veneto, per la buona tavola e la riscoperta del convivio condito da un pizzico di sano agonismo gastronomico.
da Strami
Primavera sul piatto con la Grüne sauce
In merito agli ingredienti e al metodo per realizzare la salsa Bernaise, citata parlando del dragoncello, Chiara ed io ci eravamo sentiti sui diversi procedimenti d’esecuzione ripromettendoci di aggiornarci, e aggiornarvi, non appena trovato quello più originale possibile. Ebbene la ricerca non è ancora approdata a risultati definitivi, ma intanto qualcosa di buono è venuto fuori: un mondo di salse tutto da scoprire
In particolare, grazie all’amico Fabio e la sua gentile ehefrau, la squisita Grüne sauce a base di erbe campestri di stagione e della quale, direttamente da Francoforte sul Meno, ecco la ricetta.
Ingredienti:
300 g circa di prezzemolo, erba cipollina, acetosella, crescione, borragine, cerfoglio e pimpinella,
panna acida,
uova sode,
maionese,
yogurt greco bianco.
Preparazione:
in una terrina mettere:
le erbe tritate con una mezzaluna
3 tuorli d’uovo sodi schiacciati
i relativi bianchi d’uovo sodo tritati
mescolare il tutto con la panna acida, la maionese e lo yogurt (quest’ultimo se gradito);
condire con un po’ di aceto balsamico, olio, sale, pepe ed eventualmente un pizzico di zucchero;
a piacere, si possono aggiungere anche un po’ di senape e di limone.
Si serve come condimento con patate novelle lessate e uova sode ma risulta molto gradita anche con le carni bollite, specie di manzo e… sicuramente da sperimentare con gli asparagi.
da Strami
Il cibo ai tempi del colera – A tavola nel post elezioni

Strami, sciorinando l’articolo del New York Times, apre un discorso interessante e lancia una provocazione.
Cosa ci sarà mai stato nelle dispense degli elettori?
Per comprenderlo, potrebbe essere necessario – ma non sufficiente – impicciarci su cosa c’è, piuttosto, sulle tavole dei candidati.
Si scoprirebbero cose interessanti.
da Fabrizio Gabrielli
Asparagi in forno con formaggio di fossa e grana

Tre o quattrocento grammi di formaggio di fossa, un paio d’etti di grana padano, un mazzo di asparagi bianchi, olio extravergine di oliva, due noci di burro, un tegame antiaderente, 2 tegliette di porcellana, un forno caldo a 180 gradi per un quarto d’ora, ovviamente meno se usate le micro-onde.
Questo è quel che vi serve per due porzioni.
Per la preparazione, mondate ben bene gli asparagi, tagliateli a rondelle lasciando intatte le punte e fateli appassire nel tegame, a fuoco lento, per una decina di minuti con un giro d’olio e dell’acqua;
distribuite il formaggio di fossa e il grana ridotti in scaglie sopra le due tegliette imburrate e coprite con le rondelle di asparagi. Alternando altre scaglie, create un paio di strati posizionando le punte, alla fine, per un po’ di coreografia che andrà completata con un giro d’olio e una spolverata di grana polverizzato.
Infornate per un quarto d’ora dopo aver coperto con della stagnola che andrà tolta qualche minuto prima di dare una gratinata finale.
Attenti nel servire, la porcellana a 180 gradi… scotta.
Per gli amanti delle spezie, una grattatina di noce moscata e pepe bianco.
Suggerimento per il formaggio di fossa
da Strami
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di marco il 05/04/2008 alle 15:21
Pranzo per quattro con 8 euro ? Scabin dice … ” I Can ” E voi?
“Ecco il mio menu d’autore cena per quattro a soli 8 euro” è il titolo di un pezzo d’inchiesta letta sui fogli di un quotidiano nazionale. Protagonsta e inventore di tanto parsimonioso pranzetto, Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli. Chef di altissimo ceto che ti prepara gli involtini di trota e asparagi con 1 euro e 98 centesimi, spaghetti pomodoro e basilico con 1 euro e venti centesimi, scapece di zucchini con tomini e fave a soli 3 euro e 77 e, per dessert, una crema di zucca alla violetta e liquerizia per 1 euro e 60 centesimi.
Totale, 8 euro e 55 centesimi per un pranzetto per quattro firmato Davide Scabin.
Il che significa 2 euro e 137 centesimi a cranio.
da Strami
Lasagne “sfogliavelo” Rana agli asparagi ? Non male
Alzi la mano chi non ha visto almeno una volta la pubblicità dei prodotti del signor Giovanni Rana. Nessuno?
Bene, vuol dire che quel che sto per scrivere sulla “sfogliavelo”, non sarà scambiato per pubblicità occulta o camuffata da recensione giornalistica.
Il fatto è che proprio per il pranzo di Pasqua, buttando alle ortiche le regole di nonna e mamma che, guai al mondo non farsi in casa la pasta all’uovo, davanti a uno scaffale di un supermercato ho lasciato che la mano afferrasse una busta di lasagne fresche all’uovo del signor Rana e le ho messe nel carrello.
da Strami
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di marco il 26/03/2008 alle 17:34






