Risultati della Ricerca per "cavoletto"
Ricette: Tortino di riso al limone e mandorle

Di dolci e frutta secca in questi giorni ne avrete sicuramente mangiati in quantità ; e non so se capita anche a voi, ma io mi sono così abituata a spiluccare qualcosa di dolce nel pomeriggio e nei lunghi dopo cena che fino alla Befana ho deciso di coccolarmi e alimentare questo mio vizietto. E così eccomi golosa a sfogliare questo simpatico e-book di Sigrid dove ho trovato questi tortini di riso che non dovrebbero essere neanche troppo calorici (o almeno così mi illudo!) ed ho leggermente modificato la ricetta che per semplicità vi riporto qui sotto:
Continua a leggere… »
da Chiara Romiti
Ultimo commento:
di marco il 06/01/2009 alle 10:38
Avanzi — Peperosso News: speciale ristoranti
• Vero o Falso? [leggi] — 88/100 sulla guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. 70 euro vini esclusi di conto medio. Un cliente chiede olio extra vergine di oliva, e arriva olio RANCIDO. Il ristorante sbagliato è il Piccolo Lago di Verbania, il cliente sbagliato (a cui servire olio rancido) è Lorenzo Piccione di Pianogrillo, produttore di notevoli e.v. [Pianogrillo]
• Forse non tutti sanno che [leggi] — C’è un cuoco in Italia che pubblica sul blog il menu del suo ristorante. Prima in versione beta [leggi]. Poi in versione 1.0. [KitchenStories]
• Aguzzate la vista [leggi] – Anita, lettrice del blog Cavoletto di Bruxelles: “Ma perchè le tue foto (di Sigrid, autrice del blog, ndr) sembrano fatte da Bob Noto e quelle di Cauzzi su Peperosso scattate da mio nipote con la Polaroid?”. [Cavoletto di Bruxelles]
• Incroci obbligati [leggi] — Il pane per fare il kebab in Turchia si chiama Pitta. Che t’inventa un ristorante turco di Barcellona? Facile: il PITTA HUT! [La Cuoca Petulante]
• Il Confronto [link] — Frank Bruni, reporter dai ristoranti del NYTimes scopre che per mezzo del blog può aggiornare le recensioni pubblicate dalla guida del quotidiano americano. Persino! [Diner's Journal]
PS: torna alla mente qualcosa, tipo una gloriosa pubblicazione, scorrendo i titoli degli “Avanzi”?
da massimo
Ultimo commento:
di Michele il 07/03/2006 alle 19:01
Cuochi a domicilio? Mai più senza se son questi
Dicono che no, meglio se non ci avviciniamo ai fornelli del Q(uartier) G(enerale) di Peperosso, che poi combiniamo guai, dicono. Ma se cucinassimo davvero – mica due spaghi e via andare – allora ci piacerebbe diventare “personal chef”, o cuochi a domicilio, per farla semplice. Nelle occasioni importanti tutti si rivolgerebbero a noi, lodando in seguito la maestria esibita, e il forte orientamento al problem-solving. Parole-parole-parole.
Se invece, a proporsi come cuochi cuoche a domicilio, sfoggiando un curriculum di grandi ricette fossero:
1) la maggior esperta italiana (circa) di PORN FOOD, intendendo con la colorita espressione la contemplazione estatica, quasi fossero donne nude appunto, di piatti da sogno benissimo fotografati. Guardare per credere la “Mela al foie gras” [link]
da massimo
Ultimo commento:
di Giulia Gavagnin il 24/02/2006 alle 10:57
La ricetta di Sigrid vs la ricetta macrobiotica di Petula: speciale pistacchi


BISCOTTI CIOCCOLATO E PISTACCHI vs POLPETTE DI MERLUZZO, PISTACCHI, E ZENZERO CON POLENTA GIALLA.
Sigrid: mmm... esperimentino?
Petula: oh sì! Quale?
Sigrid: se dico verde-e-viola a cosa pensi?
Petula: dunque... broccolo romano!
Sigrid: e?
Petula: carciofo!
Sigrid : daieee, su! Aggiungo sole, Sicilia...
Petula: pistacchi!!!
Sigrid: già , e cosa ci facciamo con i pistacchi?
Petula: i biscotti!
Sigrid: biiip, sbagliato. Quelli li faccio io.
Petula: a proposito, la mia prima volta con i pistacchi è indimenticabile. Avevo comprato quelli salati per far la granella di una torta al cioccolato. Ancora mi prendono in giro. Comunque, va bene se ci faccio le polpette? Con la polenta per giunta.
Sigrid: ooh, brava! Orc... con la polenta?
Petula: sì, giallissima e integrale. E oltre ai pistacchi, nelle polpette metto anche senape e le acciughe del mio papà .
Sigrid: ?
Petula: è l'unica cosa che fa in cucina, compra le acciughe sotto sale, le pulisce, le dissala e le mette sott'olio. Buonissime. Sono riuscita a mangiarle appena alzata con il te.
Sigrid: no, mi rifiuto (burp!)
Petula: 8:30 della domenica, pane appena fatto, acciughe, giro di pepe e una tazza di assam.
Sigrid: no grazie! W il caffèlatte!
Petula: ecco io il caffelatte manco se mi pagano, Non bevo latte dall'età di 8 anni.
Sigrid: Vabbè, io intanto vado per il latte intero macchiato poco poco. Se l'umore è buono aggiungo un biscottino. Al pistacchio, naturalmente.
La ricetta di Sigrid, ovverosia Il Cavoletto di Bruxelles [link]. BISCOTTI CIOCCOLATO E PISTACCHI.
Continua a leggere… »
da massimo
Ultimo commento:
di kitchenstories il 06/02/2006 alle 13:30
Foodies 2005: and the winner is…

Trovate i risultati completi qui [link]. O cliccando su: “Guarda i blog dell’anno” nella colonna di destra, sotto al logo di Foodies 2005. Ai vincitori regaliamo un buono del valore di 100 euro da spendere nel negozio di San Lorenzo [link], dove di cose buone da bere e mangiare ne trovate un tot (e ci sono pure i food-blog).
Resumé:
01. Foodies 2005 – blog dell’anno. Vince: Peperosso ("Non voglio giudicare se in un concorso per blog italiani sul cibo non posso candidare Peperosso", ci ha detto un giurato. Sbagliavamo comunque. Certo, potevamo sbagliare con classe non candidando Peperosso. Classe? Mumble mumble...)
02. Foodies 2005 – blog dell’anno/cuoco. Vince: Kitchen Stories [link].
03. Foodies 2005 – blog dell’anno/vino. Vince: Il Franco Tiratore [link].
04. Foodies 2005 – blog dell’anno/notizie. Vince: Peperosso.
05. Foodies 2005 – blog dell’anno/fotografia. Vince: Il Cavoletto di Bruxelles [link].
06. Foodies 2005 – blog dell’anno/giornalista. Vince: Appunti di viaggio [link].
07. Foodies 2005 – blog dell’anno/ricetta. Vince: Il Cavoletto di Bruxelles [link].
08. Foodies 2005 – blog dell’anno/a tema. Vince: Fiordizucca [link].
09. Foodies 2005 – blog dell’anno/stile di scrittura. Vince: Peperosso.
10. Foodies 2005 – blog dell’anno/non italiano. Vince: Chocolate & Zucchini [link].
11. Foodies 2005 – blog dell’anno/design. Vince: premio non assegnato per malfunzionamento del sistema di voto.
12. Foodies 2005 – blog dell’anno/recensione di un ristorante. Vince: It.discussioni.ristoranti [link]. Autore della recensione: Sararlo. (Che ci azzeccano i newsgroup in un concorso per blog? Non l'abbiamo fatta noi quella candidatura. Ma l'abbiamo condivisa, a causa del ristretto numero di blog aspiranti, e in ossequio all'archeologia del web) .
13. Foodies 2005 – sito dell’anno/non blog. Vince: Wine News [link].
14. Foodies 2005 – post dell’anno. Vince: Il Gastronomo Riluttante [link].
15. Foodies 2005 – premio alla carriera. Vince: premio non assegnato per malfunzionamento del sistema di voto.
16. Foodies 2005 – peggiore post dell’anno. Vince: Il Gastronomo Riluttante [link].
da massimo
Ultimo commento:
di Alberto Cauzzi il 09/01/2006 alle 13:34
- Kitchen Stories - Cuoco "strampalato" ma dirom...
Vota per Foodies 2005. Altrimenti a schifio finisce
Il blog che ami sta perdendo? Aiutalo a vincere: vota [link]. Il blog che detesti sta vincendo? E tu vota quell’altro [link]. Presto però: rimangono soltanto 3 giorni per cambiare i destini di Foodies 2005â„¢, premio spesso associato alle gesta di Totò Riina, Fazio, Fiorani, e gli altri furbetti del quartierino. Altro che food blog dell’anno.
Non vorrai ignorare, caro lettore, un simile palmarès, non ora almeno, che San Lorenzo [link], azienda italiana di vendita diretta [specialità alimentari, che altro?] si è candidata al ruolo di… come si dice, main sponsor di Foodies 2005â„¢. Si vince qualcheccosa? Si. Cosa? Vediamo [premi simbolici comunque, come promesso]. Intanto, di seguito trovi i risultati aggiornati alle 17:23: controlla, poi corri a votare. Altrimenti, a schifio finisce.
Categoria – BLOG DELL’ANNO:

A. Il Cavoletto di Bruxelles – B. Il Papero Giallo – C. Peperosso.
Categoria – BLOG DELL’ANNO/CUOCO:

A. Kitchen Stories – B. La Piccola Cuoca – C. Angela Schiavina.
Categoria – BLOG DELL’ANNO/VINO:

A. Il Franco Tiratore – B. Mondo di Vino – C. Diario Vignaiolo.
Continua a leggere… »
da massimo
Ultimo commento:
di Filippo Ronco il 28/12/2005 alle 11:58
Il pranzo di Natale di Peperosso. Dolce: Buche cioccolato e arancio
Brutta cosa essere in ansia. Brutta cosa essere in ansia per Natale. Brutta cosa essere in ansia per il pranzo di Natale. Non è il caso, credeteci. Anzi, adesso rilassatevi e continuate a leggere. Abbiamo messo al lavoro cinque angeli dei fornelli accidentalmente forniti di blog. Chiamateli Pepe’s Angels, se preferite. Per fare cosa? Ideare il menu naturalmente, così non dovete farlo voi. Da lunedì scorso abbiamo pubblicato una ricetta al giorno: antipasto – pasta – carne – contorno – dolce. Ecco il pranzo di Natale di Peperosso. Ha iniziato La Cuoca Petulante con l’antipasto [link]. Ha proseguito Un tocco di zenzero con la pasta [link]. Quindi Il cuore è una frattaglia con la la carne [link]. Poi Gaietta con un contorno spettacolare [link]. L’angelo di oggi invece è Il Cavoletto di Bruxelles [link] che ha preparato il dolce: Buche cioccolato e arancio. Tema del pranzo, ‘che se non cataloghiamo tutto non stiamo bene: i classici di Natale dei nostri cinque angeli. Ooops… scusate: Pepe’s Angels.
Dulcis in fundo? Beh, non ho resistito a prepararvi il dolce che rappresenta il Natale (almeno per me che non ho il panettone iscritto nel dna). Insomma, se entrate in una pasticceria belga o francese in questo periodo, la trovate piena zeppa di robette di questo tipo: dei tronchetti con ripieni diversissimo. Insomma una bella buche de Noel, ed è subito casa! Sigrid
BUCHE CIOCCOLATO E ARANCIO

Ingredienti per lo sciroppo:
Zucchero 50g
Cointreau 2 cucchiai
Ingredienti per la pasta biscuit:
Uova 3
Zucchero 150g
Farina 90g
Lievito per dolci 1 cucchiaino
Cacao amaro 2 cucchiai
Sale una presa
Continua a leggere… »
da massimo
Ultimo commento:
di ivano il 24/12/2005 alle 02:26
come al so...
Pepe-Raduno: the final edition
Egomaniaci, un tot fracassoni e – può starci – anche invadenti, per un paio di giorni abbiamo rubato la scena con le cronache del Pepe-Raduno (un assortimento: IDR [link], Un tocco di zenzero [link], Kitchenstories [link], Papero Giallo [link], Le curiosità golose [link], Il cavoletto di Bruxelles [link], Gusto Blog (evvai!) [link], La piccola cuoca [link]). Ora basta però, abbiamo altro per voi prima che lo stordimento natalizio azzeri i già limitati neuroni. Ancora una sbirciata alle immagini (passateci sopra con il mouse se vi interessano le didascalie) e felici, archivieremo il primo Pepe-Raduno nazionale. Grazie a tutti gli inarrivabili lettori di Peperosso, compresi quelli che da giorni domandano: quando… il prossimo?









da massimo
Ultimo commento:
di Giulia m. il 16/12/2005 alle 13:13
siete tutti bellissimi...
Reporting Live ma due giorni dopo: Pepe-Raduno Highlights 1

Dice, basta Pepe-Raduno: non se ne può più. Sacrosanto. Ma sa, signora mia, la maldicenza com’è, autoreferenziali come i blogger… se si tratta di foto poi… E non perchè la lingua batta dove il dente duole, ma pure i giornalisti quanto a ego… insomma quelli che c’erano dobbiamo pure farli vedere, no?
Ci eravamo attrezzati alla bisogna. Piuttosto bene, a occhio. Chi poteva opporsi al fascino combinato di La cuoca petulante [link], Lilli la lettrice [link] e Un tocco di zenzero [link], anche in caso di scatto compromettente? Ma non era finità lì. A guidare le reporter di Peperosso avevamo chiamato una solista d’eccezione: Cavoletto di Bruxelles [link]. Brava con i piatti d’accordo, ma anche con i volti. E poi diteci voi, potreste negare qualcosa a chi si muove come se fosse a un defilè anche quando fotografa? Rimaneva solo da capire dove le quattro [quattro!] avrebbero rivolto la loro attenzione.
Verso Luigi Cremona, curatore della guida ai ristoranti del Touring Club [link], tra le altre cose. Dicono di lui, in quanto praticante della modica quantità , che sia il palato più educato d’Italia. In pratica gli basta un nonnulla per giudicare, cosa non disprezzabile se uno fa il suo mestiere. Qui assume la postura andreottiana, foriera di grande rispetto, prima di dire la sua su un vino indifeso. Niente in confronto alla scena successiva, sorprendente a tal punto da essere attribuita sulle prime ai fumi dell’alcol.
Un’aula scolastica perfettamente ricreata nell’ingresso del ristorante L’Ape Piera. Munito di banco, cattedra e persino insegnante, interpretato con rara verosimiglianza da uno dei proprietari del locale [che capolavoro le mani raccolte dietro la schiena]. A sinistra un collaboratore pronto a compilare un’improvvisata pagella, mentre papà Marchi [link] (il giornalista de Il Giornale Paolo Marchi) a destra, controlla che la fiction risulti credibile agli occhi di Brando, di spalle in grembiule, che altrimenti avrebbe perso un giorno di scuola. Merenda compresa.

[La cuoca Petulante, Linjat.org, Nu tocco di zenzero, Cavoletto di Bruxelles, Touring.it, Identità Golose]
da massimo
Reporting Live ma il giorno dopo: Pepe-Raduno Hotties
Panico tra i tavoli: informato sui commensali più bramati da fonte autorevole va da se’ segretissima, nemmeno-immaginate-di-chi-si-tratta, s’avanzava nel [fino a lì] placido raduno, il fotografo di Peperosso. Al termine di una lunga sequenza di Pepe-Accolite, maramaldeggiava sornione Guido o Guicyman per i cultori del nickname. Un volto dalla peculiare capacità : riunire i tratti somatici di tutti e quattro i Pooh, contemporaneamente. Insospettito dalla fotocamera, il proprietario del poliedrico volto, smetteva per un momento di distribuire numeri telefonici.
Che ne è della distintiva austerità piemontese? Pfui… un ricordo. Deve essere stato per via del caldo, o forse del vino, vattelapesca, ma immancabile è arrivato il tocco di zenzero. Da parte della tenutaria del blog omonimo, Sandra, di cui tutti decantavano le doti, tipo: il sorriso. Finendo però, invariabilmente, per abbassare lo sguardo. Chissà mai perchè? Si rendeva indispensabile un supplemento di immagini.
Che puntualmente chiarivano il mistero. e non solo quello. Spiegavano per dire, l’andirivieni incessante dei commensali di sesso maschile verso il termostato della sala. Regolato vieppiù su temperature improponibili, neanche fossimo in una sauna. Nella diffusa speranza di un abbandono incondizionato, definitivo, totale della summenzionata austerità piemontese. Quando ci vuole ci vuole.
Volto da ragazzo cresciuto [porc... dove diavolo l'abbiamo letta questa] che l’espressione vagamente imbronciata rendeva ancora più avvincente. Insieme al total black. Non a caso circondato da cuoche ben disposte a cucinarlo a puntino, l’enfant prodige Guido Tommasi, editore di libri spesso molto raffinati, culto tra i gastronomi, selezionava gli interventi, sostenitore pure lui del less is more. Se n’è andato troppo presto, dicevano tutte. Senza lasciar detto dove.
Finalmente Sigrid, il cui nome pare meglio completare scrivendo Il Cavoletto [cognome improponibile, insomma] svelava il suo magnetico volto. Una rivelazione. Tutti a chiedere da quel momento in poi, se potevano chiamarla. Ma non pensasse male, solo per sapere quanti pizzichi di sale qui, di pepe lì, e se la cottura fosse a puntino. Poche arrotate risposte, deliziosa la erre fiamminga, cuocevano loro, e definitivamente. Intanto il fotografo di Peperosso continuava a scattare. Chi sarebbero stati i prossimi hotties del raduno a finire tra gli artigli del suo obiettivo?
[Un tocco di zenzero, Guido Tommasi.it, Il Cavoletto di Bruxelles]
da massimo
Ultimo commento:
di lorenzo di Pianogrillo il 14/12/2005 alle 20:28
L.







