Risultati della Ricerca per "rufina"

Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Polemiche, Vini, per sapere la vostra....

Guide gastronomiche e La Leggenda dei Frati

filippoVisto che si fa un gran parlare di guide e “guidatori”, di chefs pluristellati e di cuochi scappellati, pronti a prendere il loro posto perchè comunque il gioco vale ed è valso la candela, alla domanda su cosa ne pensassi su tutto il gran baccano, per il momento abbastanza limitato all’etere di Ricci con la sua Striscia e con poche speranze di maggior diffusione su quotidiani e riviste, che sono di carta (stampata) come le guide incriminate, qui c’è una prima risposta.
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mag  09
10
alle 12:04
da Strami

Dov'eravamo

Territori DiVini per noi, terroir per i francesi

Se la stonatura dovuta allo spessore dei bicchieri aveva aperto le danze in quel di Rufìna, alla degustazione dei vini riuniti sotto la bandiera Territori Di Vini, la stecca è venuta dal caldo, quasi opprimente, dell’hotel scelto per il riposo di molti dei giornalisti e degli ospiti invitati nella cittadina ampezzana per un evento da raccontare.
A partire ancora dai bicchieri ma questa volta di una sottigliezza quasi impalpabile e di un’eleganza talmente fine da dare ancora più lustro, anche dove non serviva, ai vini presentati.

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gen  09
20
alle 08:20
da Strami

Ultimo commento:

di Un altro Vinitaly « Deep37.com il 25/03/2009 alle 10:51

[...] Territori DiVini per noi, terroir per i francesi [...]

Che si dice?

Riserva Bucerchiale: chianti senza mezzi termini

Si potrà dire che alle lodi fin qui attribuite alla riserva Vigneto Bucerchiale io ne aggiungerei un altra?
E si potrà dire che concordo con la guida DUEMILA VINI 2009, che a questo chianti ha assegnato 5 grappoli?
Se non si può dire, scusate, io intanto l’ho detto perché in un mondo di vini moderni, forse troppo, la riserva Bucerchiale della fattoria Selvapiana è un rosso che nonostante la giovane età, visto che la bottiglia stappata è appena un 2004, sprigiona profumi e sapori d’altri tempi.

Forse eccessivo nei tannini, sostengono alcuni, dall’ingresso troppo austero, dicono altri, ma non per questo, dico io, incapace di lasciare al palato una sensazione di morbida persistenza quale risultato di un’eleganza dalle note aristocratiche.

I profumi, poi, sono riconoscibilissimi anche all’assaggiatore meno pratico e immediatamente identificabili nei sentori di frutto maturo, tabacco, spezie e qui mi fermo. Non tanto perché non se ne possano aggiungere altri più fantasiosi ma perché sarà più piacevole farlo con il vostro naso.
Resta da dire che se siete in vena di esplorazioni, suggerirei di reperire anche qualche annata più datata come un 2001: profumi più esalanti e gusto ancora più maturo. Caratteristica, quest’ultima, che denota l’innata inclinazione di questo sangiovese della Rùfina, a fronteggiare l’incedere del tempo senza timori. Una riserva, per chi ama il chianti senza mezzi termini.

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dic  08
17
alle 08:17
da Strami

Ultimo commento:

di Paulo Queiroz il 02/01/2009 alle 00:28

Ciao, mi chiamo Paolo e sono brasiliano fan di vini italiani. Ho un blog in lingua portoghese su ...

Chiedilo a Peperosso

Dreolino, profumi e sapori senza enciclopedia

Avete idea di quanti siano i profumi che un bravo winewriter riesce a tirar fuori da un bicchiere di vino e quali no ?
Sono talmente tanti e tali che bene ha fatto chi si è preso la briga di radunarli addirittura in famiglie. Ovvero raggruppando il finocchio o la tremetina, per esempio, fra gli aromatici-balsamici. Iris, biancospino, tiglio e altri, invece, nella famiglia dei floreali. E dopo i fiori, i futtati : albicocca, ananas, banana, ciliegia prugna e ancora quelli della frutta secca e confettura: fico secco, mandorla, nocciola, noce, cocco, prugna secca, uva sultanina, confettura, frutta cotta…
E fin qui non siamo neanche a mezza strada, visto che poi c’è la famiglia dei vegetali e degli erbacei con erba, felce, fieno tagliato, limoncello, foglia di pomodoro, salvia, foglie morte, mallo di noce e via via per passare all’altro gruppo definito minerale. Profumi riconducibili al territorio di provenienza del vino, al suolo e alle specificità dei vitigni presenti.

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dic  08
9
alle 08:09
da Strami

Dov'eravamo

Chianti Rùfina, eccezioni e regole

Confesso che da un invito per una degustazione di chianti Rùfina, mi sarei aspettato di trovare dei calici un tantino più eleganti, tanto più che la splendida sala del complesso mediceo di Villa La Massa, scelta dai 23 produttori del consorzio Chianti Rufina per una due giorni da ricordare, non era certo di seconda scelta, anzi.
Tolto questo, giusto per trovare un difetto a tanta impeccabile organizzazione, e dimenticato il sacrificio di qualche colorato riflesso vinoso che solo il fine cristallo sa dare, non appena le bottiglie di Rùfina sono state sbloccate, e il chianti versato dai sommelier ha cominciato a fluire nei bicchieri, l’attenzione è ritornata immediatamente sull’essenza dell’invito ricevuto.

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nov  08
22
alle 08:20
da Strami

Ultimo commento:

di Roberto Giuliani il 24/11/2008 alle 09:24

Dicevi del Dreolino...è fra quelli che ho apprezzato di più. Schietto, molto chiantigiano ma no...

Dov'eravamo

Chianti e peposo: l’alta Toscana è servita.

Da un recentissimo viaggetto in Toscana, per degustare alcune annate di chianti Rufina delle quali vi darò conto, forse fra le note del taccuino, potrebbero interessarvi anche quelle scritte per memorizzare un piatto dell’Impruneta. Località delle colline intorno a Firenze diventata famosa sia per le antiche fornmaci sia per il tipico peposo che, da invenzione cucinaria degli uomini che lavoravano alla cottura delle pietre ai tempi del Brunelleschi, è diventata una delle più genuine espressioni delle tavole toscane.

Un piatto popolare che a seconda delle zone e dei paesi, presenta alcune varianti, come l’aggiunta di pomodoro o carote e altri ortaggi, ma comunque caratterizzato dalla lunga cottura della carne adoperata, dal pepe, dal vino e dalle erbe aromatiche.

Fra i molti modi e senza voler far torto a nessuno, la ricetta che ho trascritto nel blocco, che può andar bene per sei persone, è questa :

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nov  08
19
alle 08:21
da Strami

Ultimo commento:

di roberta il 19/11/2008 alle 09:09

è che dire!!!! vien voglia di mangiarlo solo a guardarlo.....bravissimo