Risultati della Ricerca per "vinitaly"
Terre di Toscana pronta per il tris e anche di più
Mille e cincquecento visitatori e 500 operatori di settori non sono i numeri di un Vinitaly ma per Terre di Toscana edizione 2009 è stato un vero successo.
Tanto che la prossima edizione di questo 2010, che si terrà nuovamente all’ UNA Hotel sul lungomare di Lido di Camaiore, il prossimo 7 e 8 marzo, non conferma solo la presenze delle aziende che hanno partecipato l’anno scorso ma ne preannuncia un ulteriore numero, decisamente elevato.
A confermarlo gli stessi organizzatori che si dichiarano sorpresi della risposta ricevuta, al punto da dover rinunciare ad alcune presenze per mancanza di spazi!
Saranno dunque rappresentati pressoché tutti i distretti vinicoli toscani, con le rappresentanze delle case più blasonate e quelle del vignaiolo meno noto, uniti da un unico obiettivo: far trascorrere a tutti i visitatori due giorni di passione enologica di elevata qualità… in terra toscana.
Si comincia domenica 7 marzo con la degustazione ( ore 12-19 ), acquistando con venti euro il ticket d’ngresso e relativo bicchiere con bisaccia (€ 15 per soci AIS, Fisar, ONAV, Slow Food e per gli iscritti al notiziario de L’AcquaBuona) e si prosegue alle ore 21 con una grande cena servita al tavolo, in compagnia dei vignaioli e dei loro vini, aggiungendo € 50 .
Somma che da diritto anche all’assaggio libero di oltre 150 etichette idi tutti i produttori presenti. Nuovamente degustazione per lunedì 8 marzo ma con orario 11-18 .
Altre informazioni le trovate qui .
da Strami
Anche i ciechi possono “leggere” il vino
Se cliccando su Peperosso avete notato che l’ultimo post risale a un paio di giorni fa la colpa è del Vinitaly. O meglio, o sei è li o non sei li.
Non che in fiera a Verona manchi la sala stampa, giornalisti pubblicisti e blogger compresi che sono molti di più degli oltre 4000 espositori, il fatto è che proprio perchè tutti stanno scrivendo di tutto e di più, scatta la riflessione.
Cosa scrivere sui vini del Vinitaly e di chi li fa che non abbiate già letto o leggerete?
Ecco, la nota giusta per cominciare a dire qualcosa di “non uguale”, potrebbe essere proprio la parola leggere.
Facoltà della quale io e voi possiamo disporre ma chi non può?
Come può scegliere l’etichetta giusta, chi non ci vede, fra le migliaia che vengono incollate sulle bottiglie e come qui, al Vinitaly, riescono a “ubriacare” solo a vederle ?
da Strami
Vinitaly a Verona, corsi per idrosommelier a Rimini
Che al pari del vino, non esista un’acqua minerale uguale ad un’altra e che ognuna possieda proprietà e indicazioni ben precise, non è un mistero.
Più misterioso, più che con il vino, capire se si sta bevendo l’acqua giusta.
Ovvero, se risponde ai gusti e alle esigenze di ciascuno come, da anni, si fanno carico di spiegare gli esperti dell’ADAM (Associazione Degustatori Acque Minerali).
Che, da fautori convinti della necessità che nei ristoranti ci sia anche la carta delle acque, perchè non sono tutte uguali, hanno organizzato un altro dei loro corsi di 1° e 2° livello per Idrosommelier.
Così, proprio nel bel mezzo del Vinitaly che si svolgerà a Verona, a Rimini dal 2 al 4 aprile niente vino ma tanta acqua servita da maestri degustatori che insegneranno che acqua abbinare ad ogni cibo e non solo.
da Strami
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di MAURO il 31/03/2009 alle 09:25
Un altro Vinitaly
A dirvi la verità non è che il Vinitaly m’interessi poi così tanto ma che anche quest’anno centinaia di produttori portino il loro vino in fiera a Verona, è comunque notizia.
Per cui, se volete prendere nota che dal 2 al 6 aprile apriranno i bettenti della 43° edizione, ecco fatto.
Dimenticavo di dire che se non avete la tessera stampa e relativo accredito, il costo del biglietto per l’ingresso è di 40 euro. Ridotti a 35 se si compra on line.
Questo, il link per risparmiare i cinque euro.
Grazie alla Zalto per la foto del bicchiere.
da Strami
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di Val Tidone il 25/03/2009 alle 21:49
E io mi faccio il vino….
Questo disse Giuseppe Caneva quando, deciso a ridare vita al terreno acquistato in Chianti, seppe che per metter su un agriturismo la parte “agri” significava dover produrre qualcosa.
La vigna c’era e ristrutturando le pietre della severa e serena architettura agreste, meditava di rivitalizzarla, ampliarla, e lasciarle sprigionare la sua magica vocazione.
Per tigna, prima che per affari.
Continua a leggere… »
da Massimo Chieli
Countdown: – 48 al Vinitaly, no al VinAustria
Nel Q(uartier) G(enerale) di Peperosso stiamo facendo il minimo indispensabile. Come sempre, direte voi. Oggi – Venerdi 17 – di più: non vogliamo guai. Manca ancora un tot, però. Invece al D-Day del Vinitaly, definibile, a seconda delle interpretazioni: primaria rassegna italiana sul vino, o rifacimento svaccato dell’Oktober Fest (quanto a parapiglia), non manca molto: siamo a – 48.
Aziende, associazioni, consorzi segnalano ai giornalisti la loro presenza. I Vini dell’Alto Adige, per dire:


Per capire:
Tutti al Mare [link] [Papero Giallo].
I Sudtirolesi vogliono la tutela austriaca? Bene, che i loro vini se li bevano loro [link] [Il Franco Tiratore].
da massimo
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di chambertin il 17/02/2006 alle 20:00
03.10.05 — Peperosso a Squisito! Dovevano essere feste. Invece sono tutti convegni
Niente blog per noi fino al 9 Gennaio. Nel frattempo vogliate gradire “Peperorosso Greatest Hits”, distillato [per rimanere in tema] degli ultimi mesi di deliranti messaggi.
Non fraintendeteci; di solito i convegni sono interessanti. Poi, se non sono tutti d’accordo, come dimostrerebbe l’immagine qui a fianco, presa durante “Ma il vino è una droga?“, convegno odierno di “Squisito!“, beh… che colpa abbiamo noi? E pensare che tra i relatori spiccavano eminenti personalità, come il ministro delle Politiche Agricole – Gianni Alemanno, il produttore di vino uber alles – Angelo Gaja, e una nostra antica ossessione: l’ex ministro della Salute – Girolamo Sirchia [incredibile, ci ha rivolto la parola: "Butti la sigaretta per favore, anche spenta mi da noia"].
No, colui che rimane “Il Ministro” [con buona pace dei successori], non si accoda alla moda del pisolino. Chiude gli occhi per non vedere l’ex collega Alemanno che detesta, cordialmente si capisce, dopo le polemiche dell’ultimo Vinitaly. Eh si… tempi gloriosi quando il prode Sirchia riempiva con sobri ammonimenti l’opuscolo pubblicato sul sito del Ministero della Salute: “Attenti, l’alcol vi brucia il cervello“, mandando su tutte le furie i produttori di vino e di conseguenza Gianni Alemanno. Oggi come sempre: WE MISS YOU, Girolamo!
Con grande svolazzo di collaboratori e bodyguard il “nemico” Alemanno si è dovuto temporaneamente allontanare dal convegno [durato ben oltre il previsto, ecco perchè il nostro primo post da "Squisito!" arriva in ritardo]. Al rientro è stato subito avvicinato dal moderatore del convegno, il giornalista e gastronauta Davide Paolini, uno che in fondo, non è che ci tenga molto a farsi fotografare con i potenti, dai…
Quando a-hem… le coinvolgenti relazioni degli intervenuti si facevamo come dire… meno coinvolgenti, Peperosso, cercava di contrastare il fisiologico calo di attenzione, assecondando la propria licenziosa natura. In buona compagnia, a giudicare da questa immagine. Ci ha detto di chiamarsi Paola… Paola qualchecosa. Naluzzi… Paluzzi… Boh!
da massimo
Salone del Vino di Torino, successo sfondante o flop deprimente?
Dovete capirci. Il Salone del Vino di Torino si è chiuso ormai da giorni e ancora non siamo riusciti a farci un opinione. Necessario averla su tutto-tutto obietterete. Hey, non prendeteci per sciocchi, stiamo parlando dell’appuntamento per cui Promoter, la società di Alfredo Cazzola [anche patron di Lingotto Fiere], e Slow Food si sono tirati i capelli per un tot, sino a quando non è intervenuta la Regione Piemonte, poi entrata nella compagine societaria di Promoter. Il vero rivale del Vinitaly di Verona, insomma. Nel tentavivo di rimediare ci siamo messi alla tormentosa ricerca di notizie, finendo sul sito di Vinit.net [si, siamo arrivati a tanto]:

Successo sfondante un filo in contrasto con il depresso commento di un lettore di Peperosso:

O di quello vagamente furioso di un secondo lettore:

da massimo
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di Giorgio il 02/11/2005 alle 23:14
Avanzi, Peperosso News
• Le Grand Heur — In alcuni stati europei e nordamericani è proibita, in altri è regolamentata. In Francia invece, da oggi, l’ingozzamento delle oche attraverso un imbuto, allo scopo di ingrossarne il fegato e ricavare pregiato foie gras, è una tecnica intoccabile. Un emendamento votato dai deputati francesi ha dichiarato il foie gras “patrimonio culturale e gastronomico” [Ansa].
• Chi ci mette una buona parola? Zonin? — Silvio Berlusconi indica la data delle elezioni politiche: 9 aprile 2006. Che però, coincide con il Vinitaly di Verona [6 al 10 aprile], la principale fiera italiana del vino [Wine News].
• Alfredo Cazzola vs Carlin Petrini — “Sono imbarazzato per l’atteggiamento di Slow Food”, dichiara oggi a Repubblica Alfredo Cazzola, patron di Lingotto Fiere e dell’imminente Salone del Vino. “Purtroppo devo constatare, e ho le prove, che Petrini e i suoi fanno di tutto per contrastare lo sviluppo del Salone del Vino” [Club di Papillon].
• Voi lo sapevate e non ci dicevate nulla? – 1) Esiste la guida dei “Ristoranti dell’Accademia Italiana della Cucina”. 2) Pare sia stata la prima in Italia [1961]. 3) E’ curata da Paolo Petroni [in collaborazione con 6.500 accademici, mica pizza e fichi]. 4) Che, nell’edizione 2006 sostiene: “la media ristorazione soffre. Contro il diradamento dei tavoli si utilizzano materie prime standard e si riduce l’offerta. Peggiorano la situazione i produttori dei vini, che prima hanno raddoppiato i prezzi e ora piangono”. Chiaro no? [Affari Italiani].
da massimo
Hot or Not/Vino: il tappo col microchip e il telefonino che dialoga con la bottiglia
| HOT |
Dove andremo a finire? Anzi, meglio: dove stiamo andando? Per non usare un incipit da chiacchiere sul treno. Che sta succedendo nelle nostre bottiglie? Perchè tutto muta così vorticosamente che nemmeno abbiamo il tempo di abituarci al nuovo? Avevamo accettato il tappo di silicone, poi ci dicono che è meglio a vite; avevamo dribblato le etichette che parlano, e ora questo. Il tappo col microchip. Si, un tappo smart, intelligente, come i cellulari (o le bombe, fate voi). Un tappo che si connette al nostro cellulare e ci scarica su i dati relativi al vino che chiude, dati determinanti, come il nome del proprietario precedente, poesie sul vino, abbinamenti consigliati. Il fatto è che infilare un chip in un tappo (ovviamente sintetico, ça va sans dire) è come aprire il vaso di Pandora, esce di tutto; in questo chip ci possiamo infilare migliaia di dati, sulla cui utilità il dibattito è aperto ma sulla cui inevitabilità temo non ci sia dibattito alcuno. Il primo a usarli sarà Caprai. Una volta andavamo al Vinitaly, oggi andiamo allo Smau. No, davvero, ditemelo, dove stiamo andando…
| OR NOT |
Dove, dove siamo finiti. Pensavo di stare in una enoteca, e sono in una location tipo Blade Runner. “I consumatori e gli eno-appassionati potranno “dialogare” con la bottiglia anche attraverso un comune telefono cellulare – sono già in commercio modelli dotati della tecnologia specifica”. Dico, stiamo parlando di bluetooth o infrarossi? No, pare che la tecnologia usata sia Rfid, con le relative riserve. Pero’ i dati sono pure riscrivibili da parte dell’utente; e allora? E allora ve lo anticipo, questo aggeggio finirà craccato (non si dice hackerato in questo caso, ma biecamente, craccato, da crack). Si troverà un bug, un difetto nella sicurezza, qualcuno si infilerà dentro il microchip e sovrascriverà un po’ di robe. E se non lo faccio io, lo farà un altro, questo è il triste destino della tecnologia. Il bluetooth non è sicuro da tempo, quanto volete che possa restare sicuro l’”erre-effe-i-di”? Prevedo qualche crew di enocracker a sovrascrivere le info ipertecnologiche degli smart cork con affermazioni tipo “ho comprato dell’ottimo barbera sfuso alla Cantina Sociale di Vinchio – compralo anche tu!”
[Punto Informatico, DocDocg, Caprai.it, Portalino, Wikipedia, Wikilab, Vinchio.com]
da massimo
Ultimo commento:
di liloniadriano il 19/10/2005 alle 11:59






