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Nel gusto non c’entra la matematica: Trentatre di Birra del Borgo
Accendo il giradischi e metto su un trentatre giri. Gli altri, spossati dal viaggio, reclamano a gran voce buona birra. E sì che scorre sangue teutonico, nelle loro vene trentine: e poi, provateci voi ad entrare a Trento trotterellando. Sfido che vi venga sete.
Sfodero l’ennesima creazione di Leonardo Di Vincenzo, guru brassicolo di Birra del Borgo, ed ammutoliscono.
Trentatre.
Ambrata, per la precisione.
da Fabrizio Gabrielli
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di Mirko il 30/03/2009 alle 12:53
Enkir, l’ultima arrivata di Birra del Borgo

Glielo dico sempre, io, a Mirko della Bottega Bir&Fud che è beato lui a bazzicare certe menti geniali.
Come Leonardo Di Vincenzo, il mastro birraio di Birra del Borgo, alcuni capolavori del quale sono già passati sulle pagine di Peperosso (la Genziana, la Ke-To Reporter e la natalizia 25 Dodici).
O Gabriele Bonci, maitre-Ã -penser della panificazione romana, per dire, quello che ha sfornato la pizza LSD (Liquirizia-Salsiccia-Datteri).
Oggi, dal brain storming tra i due – coadiuvati dal langhigiano Mulino Marino - nasce la Enkir, la prima birra al farro monococco.
da Fabrizio Gabrielli
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di giorgio il 27/11/2008 alle 01:26
Una birra per rilassarsi dopo Brunellopoli: Genziana di Birra del Borgo

Strami mi invita a scovare ambrosie di Gambrinus per toglierci – quantomeno – l’amaro di bocca dopo Brunellopoli.
Faccio di più: gli (e vi) presento una birra che, chissà , ci toglie anche dalle melmose aree del “cosa bere col carciofo?”, dacché la stagione del Carciofo Romanesco è nel suo culmine e a Ladispoli, trenta chilometri neppure dal posto da cui scrivo, fervono i preparativi per la Sagra del Carciofo giunta alla sua ennesima edizione – come suggeriva Strami giorni fa.
La birra in questione è una chicca birraria frutto del genio di Leonardo Di Vincenzo, mastro birraio di Birra del Borgo, già passato dalle nostre parti – e meritatamente, dacché è una delle realtà microbirrarie più importanti dello Stivale: Genziana.
da Fabrizio Gabrielli
E si aprirono le porte del Valhalla…

Le Presentazioni.
Il Valhalla è il Paradiso dei nordici. Ti ci conducono le Valchirie, ed ogni giorno ti tocca combattere per poi, giunta sera, rifocillarti di birra e leccarti le ferite.
Questa sera, però, niente Valchirie, né battaglie sfiancanti. “Solo” un radioso Luca S., la Roma che conquista la semifinale di coppa sugli schermi del Ma che siete venuti a fà ed una Barley d’eccellenza: la GourmetBryggeriet Barley Brew.
Dell’arrembaggio danese avevamo già parlato tempo fa.
Di questo birrificio, basti sapere che il mastro birraio è un certo Mike Murphy, faccia nota agli beeraholics capitolini, ex brewer dello Starbess – tra l’altro, tempio dell’éducation sentimentale birraria di un certo Leonardo Di Vincenzo – oggi migrato nelle terre d’Odino, in quel di Roskilde.
Birra da fine serata, 10 gradi e mezzo e con tre-euri-e-mezzo vi portate a casa la trentatrecentilitri. Troppi numeri? Beh, effettivamente è una birra con dei numeri.
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da Fabrizio Gabrielli
Happy Beerday con… KeTo Reporter & un toscano

Di Leonardo Di Vincenzo, mastro birraio di Birra del Borgo, si può tranquillamente dire che ne sappia una più del diavolo. Ce lo facciamo notare mentre Benigni, il toscano in questione (cosa pensavate? un sigaro? fa male!), rievoca l’ingresso dantesco nell’inferno.
Lla festeggiata speciale, manco a dirlo, è la KeTo Reporter, realizzata con Tabacco Kentucky ad infusione. Poco più di sei euro e vi portate a casa una 75 cl tutta da assaporare, l’ultima di una serie di birre dalle aromatizzazioni accattivanti (mi vengono in mente Té e Genziana, prudentemente inserite nella wishing list da forwardare, via mail, a Santa Claus prima che sia troppo tardi).
Scura, dal cappello beige non troppo perdurante, sprigiona subito un leggero ma distinguibile profumo di tabacco, più evidente in bocca, con una piacevole nota piccante. Per il resto, i profumi e gli aromi sono quelli classici di una Porter: malto tostato, caffé amaro, liquirizia. Anche se, per dirla tutta, col suo corpo non propriamente “corposo” forse tradisce un po’ le attese di chi si aspetta una Porter tipo questa.
Di Birra del Borgo fa bella mostra di sé, nella nostra vetrina, anche la 25 dodici. Il suo Happy Beerday sarà il giorno di Vigilia.
Perché “volsi così cola dove si puote ciò che si vuole“.
da Fabrizio Gabrielli
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di Michele Marziani il 22/12/2007 alle 13:45






