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Speaia, etichetta che sarebbe piaciuta a Veronelli
Speaia, definito dagli stessi Maculan come vino moderno che nasce dalla voglia di cimentarsi nella produzione al di fuori di Breganze, loro incontrastato terroir per vini ormai entrati a far parte delle carte più prestigiose di altrettano blasonati ristoranti, è un blend di cabernet sauvignon e merlot ( 65% e 35%) di vigneti coltivati sugli Euganei, giusto di rimpetto alle tenute vicentine di famiglia.
Colore profondo, profumi fruttati e speziati, morbido e piacevole, a tratti quasi ruffiano al punto da colpire intenditori e neofiti per la sua versatilità al palato.
Particolare interessante, e come sosteneva il Veronelli non di poco conto, lo studio dell’etichetta che rimane fedele ai colori originari, nero, rosso e bianco, ma presenta il bordo superiore frastagliato che individua il profilo dei colli Euganei visto da Breganze.
da Strami
Rosso dei Frati Priori per i fagottini
Se vi siete fatti la domanda : “ma a mezzanotte a chi va di accendere il forno!?”, posta da Chiara nella ricetta dei fagottini di sfoglia con cavolo romano piccante e formaggio, può essere che vi siate chiesti anche cosa bere.
Ebbene, io suggerirei un cabernet sauvignon, in purezza, prodotto da una famiglia di Erbusco che ha sempre fatto vino.
da Strami







