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Il Raccomandato del Km Zero

Come promesso nel darvi notizia dell’imminente svolgimento della IV° edizione del concorso “Piatto a km zero”, il vincitore ( foto sopra ) è stato quello realizzato dallo chef Emanuele Guariento, dell’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia, ispirato nella sua preparazione dalla ricetta raccomandata dal presidente del Consiglio Veneto Clodovaldo Ruffato.
Il quale, come gli altri politici presenti è stato la novità di questa edizione della gara nata nel 2007 da un’idea della Coldiretti per valorizzare e promuovere i prodotti della filiera alimentare del nostro Paese.
Rigorosamente italiani ma soprattutto provenienti dalle aziende agricole il più vicino possibile ai fornelli dei ristoranti e delle trattorie che hanno abbracciato questa salutare tendenza. Approvvigionare cioè le loro dispense con prodotti enogastroalimentari che non facciano il giro del mondo prima di arrivare sulle tavole dei commensali, loro clienti.
Tornando all’edizione del concorso di quest’anno, o meglio di ieri sera, oltre ai rappresentanti degli chef delle provincie del Veneto, che come nelle passate edizioni si erano sfidati con i piatti a base degli “ingredienti” più tipici di ogni singola provincia, la novità è stata appunto la partecipazione di un’altrettanta nutrita squadra di politici che per regolamento, dovevano “raccomandare” prodotti alimentari del loro collegio elettorale di provenienza; affiancando e ispirando gli chef nell’interpretazione di una ricetta a Km Zero.
Un po’ come talora accade nel vivere quotidiano quando i politici sono chiamati ad accontentare ora questo ora quel questuante … in cerca di raccomandazioni.
Solo che in questo caso, ad essere raccomandati sono stati i gusti e sapori che solo i prodotti del contadino vicino a casa riescono ancora ad affascinare per la loro sapida schiettezza.
Da qui, anche il rinnovo del nome del concorso che da “Piatto a Km Zero” è diventato ” Km zero raccomandato in cucina”.
Tornando ai piatti in gara, due antipasti, due primi, due secondi e un dolce, la classifica completa con relativi punteggi non è stata diffusa se non per la proclamazione del piatto vincitore la ” Zuppa di trippa con fagioli all’occhio di Castellaro” raccomandata dal Presidente del Consiglio Regionale Veneto Clodovaldo Ruffato e realizzata dal bravo Emanuele Guariento.
Forse, come ci è stato detto, per non enfatizzare la scarsità delle preferenze raccolte dagli altri politici e degli altri piatti.
da Strami
Km Zero, vi diremo chi ha vinto
Oscar Tibolla del Ristorante alle Codole (Canale d’Agordo) con Dario Bond; Emanuele Guariento Antica Trattoria Ballotta ( Torreglia ) con Clodovaldo Ruffato; Maria Romana Rigoni della Trattoria alla Rosa (Adria) con Graziano Azzalin;Beppe Agostini di Teatro dei Sapori (Castelfranco Veneto) con Franco Manzato; Fabrizio Tregnago del Ristorante Tregnago (Montecchia di Crosara) con Davide Bendinelli;
Sergio Dussin Al Pioppetto (Romano d’Ezzelino) con Raffaele Grazia; Roberto Leonardi Ristorante Marco Polo con Pietrangelo Pettenò.
Sono questi i nomi dei cuochi e dei politici ( novità della quinta edizione del concorso gastronomico KM zero e li identificate perché, una tantum i loro nomi vengono dopo quelli dei cuochi ) che fra poche ore, nell’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia si daranno battaglia per presentare una caleidoscopica parata delle migliori preparazioni culinarie a base di ingredienti rigorosamente tipici, del territorio.
O meglio prodotti provenienti dai campi della aziende agricole subito fuori la porta dei locali che hanno aderito e aderiscono sempre più massicciamente, e non solo nel Veneto, a questa pregevole tendenza di fare cucina. Soprattutto dopo che proprio nella regione del Leone di San Marco ne sono nati i pionieri che hanno fatto approvare addirittura una legge regionale per promuovere e incoraggiare l’uso di alimenti a Km Zero.
Ora dovrete scusarci ma non vorremmo perderci gli antipasti e i piatti che dobbiamo andare ad assaggiare, degustare e giudicare anche per voi.
Se passerete a cliccarci domani aggiungeremo qualche nota in più e vi diremo chi ha fatto più strada pur restando fermo al Km Zero.
da Strami
Piatto a Km Zero seconda edizione
Con due giorni di anticipo sul 26 settembre dello scorso anno, mercoledì si è svolta la seconda edizione del concorso enogastronomico veneto “Piatto a km zero”.
Un’idea, quella di proporre dei cibi preparati con i prodotti che si possono vedere guardando “fuori dalla finestra”, nata ormai un anno fa in ambito Coldiretti ma che ha già contagiato centinaia di chef in tutta Italia a iniziare proprio da quelli delle province del Veneto. I quali, per primi, già dallo scorso anno avevano risposto entusiasticamente all’invito dopo che una loro rappresentanza era stata selezionata per partecipare alla sfida. Vincere sì con cibo preparato da ognuno di loro messo a confronto con quello preparato dagli altri colleghi ma vincere anche la battaglia, cosa decisamente più impegnativa, di preparare un piatto usando ingredienti e prodotti il più tipicamente localizzati nelle vicinanze degli abituali fornelli di lavoro.
Quindi, giusto per capirci, se a far “parlare” il suo piatto è un cuoco veneziano, assolutamente vietato lo speck, se invece ad impiattare è un cuoco romano, vietata la burrata di Andria e così via in lungo largo del nostro stivale.
da Strami
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di Concorso gastronomico “Km zero raccomandato in cucina”: vince la coppia “chef & politico” padovana. VIDEO, FOTO e vignette della Scuola Comics | festa km zero regionale – 15 settembre 2010 il 01/1/70
Niente pizzo ai tavoli dell’Antica Focacceria
Se dovessi raccontare la storia dell’Antica Focacceria S.Francesco, le righe di questo post andrebbero oltre la regola aurea del mondo web: dopo la decima riga il lettore, internauta, abbandona.
Per cui, anche se penso che le regole siano sempre discutibili, sotto ci sono i link che spiegano tutto.
Anticipo però che questo storico locale di Palermo può ben vantare di aver preceduto di un bel po’ lo slow fodd, la dieta mediterranea, il tipico e locale, i menù a Km zero e, per farla breve, l’orientamento enogastronomico in atto da qualche tempo.
da Strami
Il ristorante Eco-Friendly: Water House a Londra
L’eco-ristorazione ambientale, nel Regno Unito, è una realtà florida già da qualche anno (era il duemilasei quando nasceva Acorn House).
Oggi, ultimo arrivato, fratello minore di Acorn House è Water House, a Londra, sulle rive del Regent’s Canal.
Il ristorante eco-friendly si contraddistingue per offrire prodotti quanto più possibile locali e di stagione, i vini biologici o biodinamici, nessun prodotto è importato per via aerea ed il pesce proviene da allevamenti sostenibili.
da Fabrizio Gabrielli






