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I cavalieri de L’Huitre de Bretagne a Venezia
Sarà Paola Budel, chef bellunese formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi e Michel Roux, a creare un menù particolare che omaggia la cultura lagunare, valorizzando però anche la pregiata Ostrica di Bretagna, in occasione della cena di gala della Confrèriedes Chavaliers de L’Huitre de Bretagne, ovvero la confraternita dei cavalieri dell’ostrica di Bretagna, che si tiene sabato sera nell’isola veneziana di Mazzorbo. Antica isola della Serenissima riportata recentemente all’originale splendore, con la realizzazione di una struttura alberghiera di charme e del ristorante Venissa, dalla famiglia dei vitivinicoltori Bisol. Dinastia di vignaioli di Valdobbiadene che con il loro Pas Dosè Doble, sono riusciti a convincere anche i francesi di quanto sono entusiasmanti le bollicine venete anche di fronte alle ostriche bretoni. Tanto che, il pregiato “Talento” metodo classico è stato eletto dagli stessi cavalieri della confraternita francese quale miglior abbinamento con le bivalve della Bretagna; con buona pace dei produttori di champagne.
da Strami
Fragranze di fiori e sapori del territorio a Bevilacqua
Promossa in collaborazione la condotta Slow Food valli Grandi Veronesi e con Villa Franciacorta, “Petali di Sapore” è il titolo della serata organizzata per domani 3 giugno, dalla famiglia Iseppi Cerato nel ristorante Antica Ala del loro Realis Castello di Bevilacqua, con lo scopo di far riscoprire i sapori e gli aromi legati ai prodotti di un territorio ricco e generoso, accompagnando ogni piatto, preparato dallo chef Giandomenico Zocca, cresciuto alla scuola di Marchesi, con i profumi e i colori di un fiore diverso l’uno dall’altro.
Dai fiori di zucca ai fiori d’arancio, da queli di sambuco a quelli di lavanda per un mix di gustosità che nei piatti, oltre alla fragranza dei fiori, vedrà come come proatgonisti il RisoCarnaroli di Grumolo delle Abbadesse, i formaggi Monte Veronese di Malga, il Morlacco del Grappa di Malga e tante altre tipiche sorprese di uno chef sempre capace di stupire…deliziosamente.
Info e ulterori dettagli visitando il sito del Castello a pochi chilometri da Verona.
da Strami
Cucina elegante grazie allo scalogno
Leggenda metropolitana vorrebbe che il grande Gualtiero Marchesi, non si metta mai ai fornelli senza uno scalogno in tasca. Non so se sia proprio così, e mi riservo di chiedergli conferma nei prossimi giorni, ma resta il fatto che con lo scalogno, si possono unire profumi e sapori di due altri insostitiuibili alleati di ogni chef, in un colpo solo.
Famoso o non famoso che sia, infatti, non c’è cuoco, o cuoca, che non adoperi sia l’aglio che la cipolla, insieme o separatamente, per dare quel tocco di gustosa familiarità a centinaia di pietanze.
Soprattutto, se al piatto da portare in tavola si voglia dare un tocco più deciso ma, se vogliamo, sicuramente meno elegante di quel che si può ottenere affettando finemente solo lo scalogno. E giusto per darvi qualche notiziola in più su questo rappresentante della famiglia delle Liliacee, un paio di righe interessanti le trovate su Takecarblog e su Blogeko. Per qualche ricettina che ne preveda il suo impiego, invece, rimanete su Peperosso.
Per la ricetta del raviolo aperto, nella foto, scalogno a parte, cliccate Gualtiero Marchesi. C’è molto da imparare!
da Strami
Ultimo commento:
di il 01/1/70
Per sapere se Marchesi fa ancor...






