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Speaia, etichetta che sarebbe piaciuta a Veronelli
Speaia, definito dagli stessi Maculan come vino moderno che nasce dalla voglia di cimentarsi nella produzione al di fuori di Breganze, loro incontrastato terroir per vini ormai entrati a far parte delle carte più prestigiose di altrettano blasonati ristoranti, è un blend di cabernet sauvignon e merlot ( 65% e 35%) di vigneti coltivati sugli Euganei, giusto di rimpetto alle tenute vicentine di famiglia.
Colore profondo, profumi fruttati e speziati, morbido e piacevole, a tratti quasi ruffiano al punto da colpire intenditori e neofiti per la sua versatilità al palato.
Particolare interessante, e come sosteneva il Veronelli non di poco conto, lo studio dell’etichetta che rimane fedele ai colori originari, nero, rosso e bianco, ma presenta il bordo superiore frastagliato che individua il profilo dei colli Euganei visto da Breganze.
da Strami
Chianti Rùfina, eccezioni e regole
Confesso che da un invito per una degustazione di chianti Rùfina, mi sarei aspettato di trovare dei calici un tantino più eleganti, tanto più che la splendida sala del complesso mediceo di Villa La Massa, scelta dai 23 produttori del consorzio Chianti Rufina per una due giorni da ricordare, non era certo di seconda scelta, anzi.
Tolto questo, giusto per trovare un difetto a tanta impeccabile organizzazione, e dimenticato il sacrificio di qualche colorato riflesso vinoso che solo il fine cristallo sa dare, non appena le bottiglie di Rùfina sono state sbloccate, e il chianti versato dai sommelier ha cominciato a fluire nei bicchieri, l’attenzione è ritornata immediatamente sull’essenza dell’invito ricevuto.
da Strami
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di il 01/1/70
Colli Euganei, sorprese e conferme DOC
Se per le “Emozioni dal Mondo. Merlot e Cabernet insieme” di cui è stato detto sono sfilate più di 170 etichette provenienti da mezzo mondo, a Torreglia, comune del padovano ai piedi dei Colli Euganei, le bottiglie in gara per il 15° “Concorso Vini Rossi Doc Colli Euganei”, sono state qualcuna in meno.
D’altra parte, lo spirito dell’annuale appuntamento è proprio quello di mettere a confronto le produzioni vitvinicole localizzate da un disciplinare che insieme a tutte le altre regole, limita l’area produttiva a quei pochi chilometri quadrati in terra euganea.
da Strami
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di il 01/1/70






