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Sorsi di Lune, altro che chiacchere

Poche ore al D-Day per la grande cena-evento che l’8 giugno, alla Città del Gusto di Napoli, vedrà coinvolte 65 tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, enologhe, sommelier, giornaliste, comunicatrici e tutte le simpatizzanti dell’Associazione Donne del Vino della Campania.
Il nome dell’evento, “Sorsi di lune”, è una carrellate di percorsi del gusto e del fare targata Donne del Vino della Campania, dedicata ai vini, alle ricette, ai prodotti e alle suggestioni di un grande patrimonio enogastronomico che trova le sue migliori espressività nel Cilento, Campi Flegrei, Vesuvio, Ager Falernus, Alto Casertano, Irpinia e Sannio; in una parola, la Campania.
Regione troppo spesso mitizzata da altrettanti troppo numerosi e insensati luoghi comuni non proprio lusinghieri che questa volta, attraverso le sue donne, sarà al centro delle attenzioni del mondo enogastronomico che non può che salutare con entusiasmo quel che si prosppetta come l’anteprima di un triennio ricco di iniziative e novità grazie a questa associazione di donne che poco chiaccherano e molto fanno e che per questo 2010 saranno guidate dalla neo delegata Mari Ida Avallone, succeduta a Elena Martusciello, oggi presidente nazionale.
Nella foto il brindisi per la neodelegata Ida Avallone- foto “rubata a Luciano Pignataro.
Per informazioni sull’evento “Sorsi di Lune” : Città del gusto, Via Coroglio, 104/E,80124 Napoli.
Tel: 081/19808900-902-908-910 fax 081/19808911
napoli@cittadelgusto.it – eventi.na@cittadelgusto.it
da Strami
In nome dell’Aglianico
Al via da domenica 16 maggio la tre giorni di Vitigno Italia, a Catel dell’Ovo a Napoli, giunto quest’anno al suo sesto appuntamento con il mondo del vino da vitigno autoctono e tradizionale italiano nell’ambito dell’articolato Mese del Vino della Campania.
Tornando però ai tre giorni del trecentesco Castel dell’Ovo, che è il cuore dell’evento,tutto il pittoresco Borgo Marinari ai piedi del castello, il Real Circolo Savoia e i grandi hotel del lungomare diventano teatro per concorsi, incontri tecnici, workshop, degustazioni guidate, performance gastronomiche e quant’altro di meglio si possa pensare per vivere tre giorni di grande festa all’insegna dei vini dei territori del nostro Paese.
Vero e proprio giacimento enologico fatto di varietà assolutamente uniche spesso dimenticate e ancora tutte da scoprire ma che qui, a Castel dell’Ovo, trovano la più degna delle accoglienze.
Fra le molte occasioni per non disertare Vitigno Italia “I Carati dell’Aglianico“.
da Strami
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di Tweets that mention In nome dell’Aglianico | PepeRosso.info -- Topsy.com il 01/1/70
I Vini dei Vulcani
Promosso dal Consorzio di Tutela dei vini dei Campi Flegrei con la partecipazione delle Strade del Vino Campi Flegrei, del Consorzio Tutela Vini Del Vesuvio e di produttori delle isole di Ischia e Capri, con l’obiettivo di approfondire il legame tra il mondo del vino e le migliori espressioni culturali campane, si chiama “ I Vini dei Vulcani” ed è un evento che non mancherà di riconfermare la vivacità con cui sta proseguendo il calendario di appuntamenti in programma per il Mese del Vino in tutto il territorio campano.
Venerdì 14 maggio, toccherà infatti ai vini provenienti dalle diverse aree vulcaniche della provincia di Napoli condividere momenti di approfondimento scientifico e storico – culturale nella sale della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli.
Il tutto fra degustazioni guidate, percorsi espositivi di libri antichi e rari manoscrittidi di valore inestimabile e delle cartografie sui vitigni e le aree vinicole della provincia napoletana.
Da non perdere, il convegno Vino e Memoria.
Altre informazioni visitando il sito Terra Felix
da Strami
L’enoturismo della Campania alla Feltrinelli di Napoli
Ancora buon bere ma anche buona gastronomia, turismo e cultura in mezzo ai libri per la presentazione dell’edizione di Cantine Aperte 2010 della Regione alla Feltrinelli di piazza Martiri a Napoli nella giornata di domani 6 maggio.
L’evento sarà l’occasione per presentare tutti i contenuti dell’edizione di quest’anno, le proposte delle singole aziende ed il gemellaggio tra l’associazione prediletta dagli enoturisti e Feltrinelli – Gribaudo, suo marchio storico dell’editoria gastronomica.
Al termine della presentazione, piazza dei Martiri ospiterà la prima tappa del british bus del Mese del vino: una sala degustazioni itinerante ed interamente dedicata agli eventi enologici previsti in Campania nel mese di maggio. L’evento rientra infatti nel Maggio del vino, il calendario di eventi a tema enogastronomico promossi dall’assessorato regionale campano all’agricoltura.
da Strami
Wine&TheCity per una Napoli che piace
Dal 12 al 15 maggio il vino entra nelle boutique, nelle gioiellerie,nei negozi d’antiquariato e design, nei grandi alberghi, nei ristoranti, nei wine bar e in altre decine di negozi per quattro giorni di aperitivi ed eventi glamour in tutta la città . E’ questo il programma per la terza edizione del Wine&TheCity nel capoluogo campano quale evento collaterale di VitignoItalia, rassegna del vino autoctono, che si svolgerà a Castel dell’Ovo dal 16 al 18 maggio e del quale vi daremo conto.
Tornando però al Wine&TheCity sono un centinaio gli indirizzi di Napoli coinvolti dal vino, protagonista di un insolito happening che mescola i vini autoctoni della Campania allo shopping, conuigando il piacere di uscire, incontrarsi e vivere una città che non deve balzarare alle cronanche solo per questioni che non ne sono la vera espressione.
Sarà dunque il vino in vetrina quale esempio di una genuina espressività del lavoro dell’uomo fra le vigne, il filo conduttore di questi giorni di maggio diventati ormai uno degli eventi più attesi da quando è iniziata la prima edizione; “raccontata” dai sommeliers del’AIS di Napoli che in ciascun indirizzo offriranno al pubblico il vino della cantina abbinata che metterà così in vetrina le propria produzione.
da Strami
A Napoli, il Majestic è in controtendenza
In gran parte dell’Europa i grandi chef fanno a gara per aprire i loro locali nei migliori hotel. In Italia, al contrario, la ristorazione alberghiera ha fama di di essere asettica e insipida. Quasi a non voler mettere nessuno in imbarazzo. Passatini di verdure, sogliola alla mugnaia, composte di frutta e dolci di (modesta ) pasticceria. Tutto questo ha un nome: cucina internazionale, ovvero buona per tutti senza avvelenare nessuno. E così i ristoranti degli alberghi sono fuggiti come la peste da quei clienti un po curiosi di conoscere l’enogastronomia locare o vogliosi di fare nuove esperienze. Il Majestic, a Napoli, fa eccezione. Pur essendo un quattro stelle nell’elegante quartiere di Chiaia, dedicato alla clientela d’affari, il suo ristorante è stato affidato ad un giovane ed esperto chef: Luciano Scotti. E come diceva la pubblicità la musica in cucina è cambiata velocemente. Luciano ha imposto materie prime rigorosamente campane e selezionate. I pomodorini sono i mitici vesuviani del “piennolo”, la pasta è di gragnano ( quasi introvabile sul mercato della grande distribuzione), il maialino arriva dal matese e così via. La sua esperienza maturata nei grandi alberghi accanto a maestri stellati michelin, oggi è libera di innovare nel solco della grande cucina napoletana a cominciare dal quel miracolo gastronomico che è il sartù di riso fino al pesce bandiera gratinato con peperoncino, passando attraverso gli scialatielli con rana pescatrice, filetti di rana pescatrice in crosta filante e carciofi al forno oppure quella delizia che è il filetto di maialino nero in salsa di radicchio. Ma se volete di più, Luciano non si tirerà indietro, accetterà la sfida e vi mostrerà cosa vuol dire la passione per l’eccellenza.
da admin
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di antonio il 01/1/70






