Posts Taggati come ‘pane’
Carni di maiale protagoniste alla tavola degli Accademici
Come vuole ormai una consolidata consuetudine, l’Accademia Italiana della Cucina raduna ogni anno tutti gli accademici attorno ad un unico grande tavolo per quella che viene definita la ” cena ecumenica”.
Un grande convivio per tutte le delegazioni al quale, questa sera, ogni accademico è chiamato a viverlo con tutti i suoi pari, idealmente uniti da uno stesso prodotto di base della cucina italiana che diventa il tema dell’incontro ecumenico.
Scelto di anno in anno, si è passati dal riso al pane, dalla carne di bovino al pesce, dall’olio al cioccolato, dai legumi ai prodotti dell’orto e, attraverso la cucina del freddo o di quella di tutta la tradizione e la cultura enogastronomica con la cena celebrativa dell’Accademia, nel 2003, si è giunti fino all’elemento dell’edizione di quest’anno: le carni di maiale.
da Strami
C’è pane e pane: il Pane di Lentini

Si fa presto a dire pane.
L’Alimento per eccellenza, pretesto per l’esplosione di sommosse popolari, indiscusso protagonista di ogni rincaro che si rispetti.
Ma, soprattutto, strumento di rivendicazione d’appartenenza. Feticcio di tipicità . Arma bianca per combattere l’omologazione.
A Lentini e Carlentini, due comuni del siracusano, il pane lo fanno d’indiscussa bontà . E da oggi, il Pane di Lentini è uno dei pochissimi in Italia – assieme al tirolese Ur-Paarl di segale, al pane tradizionale di Altamura, al nero di Castelvetrano ed al pane di Matera – ad entrare a far parte del progetto slowfoodiano dei Presìdi.
Ma cos’ha di così particolare? E poi, cosa ne fa un Presidio?
da Fabrizio Gabrielli
Niente pizzo ai tavoli dell’Antica Focacceria
Se dovessi raccontare la storia dell’Antica Focacceria S.Francesco, le righe di questo post andrebbero oltre la regola aurea del mondo web: dopo la decima riga il lettore, internauta, abbandona.
Per cui, anche se penso che le regole siano sempre discutibili, sotto ci sono i link che spiegano tutto.
Anticipo però che questo storico locale di Palermo può ben vantare di aver preceduto di un bel po’ lo slow fodd, la dieta mediterranea, il tipico e locale, i menù a Km zero e, per farla breve, l’orientamento enogastronomico in atto da qualche tempo.
da Strami






