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Mangialonga di fine agosto per i vini de La Morra
Torna anche questa’nno, preceduta dal crescente successo di questa manifestazione la 25^ edizione della Mangialonga.
Appuntamento del 28 agosto con la tradizionale passeggiata enogastronomica dedicata ai prodotti tipici e ai vini locali che come da consuetudine,vedrà partire i gruppi di partecipanti ogni 15 minuti da piazza Castello per affrontare questp percorso che si snoda per 4 km tra i sentieri della Langa del Barolo fra scenari irripetibili.
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Un itinerario scandito da tappe di degustazione dove ogni partecipante porterà al collo il proprio bicchiere e ad ogni tappa può assaporare il vino dei diversi produttori di La Morra e le specialità gastronomiche locali, gustandoli direttamente nei luoghi di produzione, tra le vigne di dolcetto, barbera, nebbiolo e barolo.
info : informazioni: Ufficio del Turismo 0173-500344 o visitando l’homepage de La Morra
da Strami
Roero o Langhe da 30 a 50 euro.
E’ partito con il primo venerdì di luglio e proseguirà ogni venerdì fino al 24 di settembre il lungo calendario con il Tour in minibus e accompagnatore alla scoperta del Roero e dell’Alta Langa.
Una serie di percorsi fra le bellezze e le attrattive di questi angoli di Piemonte, ben noti nel mondo degli enogastronauti per i vini e per le mille altre sfiziosità con cui deliziare i palati più esigenti.
Il tutto in una coreografia paesaggistica e scenari incredibilmenti suggestivi.
Partecipare è semplice, basta infatti raggiungere piazza Risorgimento della cittadina di Alba, acquistare il ticket presso l’ufficio turistico che trovate in piazza e che per un tour costa 30 euro o 55 per tutti e due i percorsi nello stesso giorno, e salire sulla navetta.
Al resto ci pensa l’organizzazione che come da proverbiale precisione piemontese, non vi farà rimpiangere la spesa.
Ulteriori informazioni o prenotazioni: Consorzio Turistico LANGHE MONFERRATO ROERO
Tel 0173 362562 – info@turismodoc.it
da Strami
Al fresco di Usseglio per gustare la toma
Sono due i fine settimana a diosposizione a iniziare dal venerdì 9 luglio e fino al 17 per fare un salto in quel di Usseglio dove sta per prendere il via Toma di Lanzo e formaggi d’Alpeggio . Protagonisti fra le frescure piemontesi, insieme al salame di Turgia della XIV edizione della mostra regionale dove convergono 100 espositori da tutta Italia, per offrire i loro prodotti con degustazione e assaggi. Atteso appuntamento che anche quest’anno si svolgerà nel suggestivo borgo montano piemontese di Usseglio.
Pittoresco paese dell’Alta Valle di Viù a una sessantina di chilomentri da Torino che si propone per cinque giorni e due weekend consecutivi come gustosa vetrina per i formaggi provenienti da nove regioni italiane (Piemonte, Sardegna, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lomabrdia, Puglia, Valle d’Aosta e Sicilia) e dalla vicina Svizzera.
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da Strami
Libri da gustare in quel de La Morra

Arroccato sulla cima di una collina, in una posizione ideale per godere dei panorami verso le Alpi e le terre delle Langhe piemontesi, il comune di La Morra è uno dei tanti paesi d’Italia che andrebbero visitati.
Non fosse altro per ricalcare i passi di un grande della storia, Giluio Cesare, che stando a quel che vien raccontato, ritornando dalle Gallie avesse voluto sostare a La Morra per gustare i rinomati vini che già vi si producevano ai suoi tempi.
Un paese di antiche tradizioni vignaiole e di passione per il ben mangiare fra verdi colline punteggiate di piccoli centri abitati con i loro castelli, i campanili, le torri e circondati da un mare di vigneti.
Niente di meglio per far da cornice e ospitare il Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio, giunto quest’anno alla sua XIV edizione, organizzato dall’ associazione culturale Ca dj’ Amis di Claudia Ferraresi. Un appuntamento, questo dei ” Libri da Gustare“, che animerà il pittoresco centro cittadino di La Morra per tutto il lungo fine settimana che va dall’11 al 13 giugno.
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da Strami
Assaggiare il territorio della Fassona con 35 euro
Qualche settimana fa una coppia di cari amici, in virtù della mia nomea di “buona e informata forchetta”, mi ha letteralmente preso in contropiede chiedendomi se conoscevo la carne di Fassona.
Ebbene, non si può sapere tutto e ho ammesso la mia ignoranza su questo tipo di carne che i piemontesi ben conoscono ma diversa sarebbe stata la mia risposta se mi avessero chiesto di carne sabauda.
Visto che il termine Fassona, più che indicare una specifica razza bovina, sulla quale gli studiosi hanno speso notti insonni, sottolinea la particolarità della razza bovina piemontese di possedere dele masse muscolari ( fassoni ) con scarsa presenza di connettivo che la rendono più tenera alla masticazione e, grazie anche alla poca percentuale di colesterolo, decisamente interessante dal punto di vista gastronomico una volta preparata a dovere.
Come la propone, per darvi un esempio, Daniele Lunghi, chef del ristorante “Locanda Canevari”, sulle colline tortonesi che fedele al suo motto “La scelta delle materie prime che creano un forte legame con il mio territorio è una priorità a cui non voglio rinunciare”, fa spiccare dalla carta suo menù “Assaggiando il territorio” proprio: la spalla tonnata di Fassona secondo noi.
Un classico vitello tonnato, preparato con carne di razza piemontese, utilizzando la spalla (anziché il girello), taglio meno nobile ma egualmente tenero e saporito, in quanto l’animale da cui proviene è di qualità eccellente che ben accompagna le altre gustose tipicità della lista che sono: la carbonara piemontese con bue affumicato e pancetta artigianale affumicata cotta nel forno a legna; la pollastra di cascina (pennuto di provenienza locale allevato con lo stesso sistema dei blasonati polli di Bressecotta ) come l’arrosto al dragoncello e senape; il ricottamisù.
Piatti del territorio ma anche vini del territorio, come il Timorasso che non sfigura insieme alle altre etichette di produttori importanti e piccoli produttori locali eccellent, indicate dalla carta, godibile anche a bicchiere. Due dei quali sono compresi nel menù “Assaggiando il Territorio” che data la qualità, vale ben oltre i 35 euro richiesti.
da Strami
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Stramangiando fra le colline piemontesi
Solitamente, non è che il martedì sia proprio il giorno ideale per decidere dove e cosa fare nel fine settimana ma in questo caso, vista la quantità di squisitezze proposte, l’evento richiede un minimo di predieta e, per i più distanti, anche un po’ di pianificazione per il viaggio. Si tratta infatti di raggiungere il piccolo comune piemontese di Castagneto Po, che dall’alto delle sue colline piemontesi presenta la sua undicesima edizione di “Stramangiando“.
da Strami






