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In Carinzia, per far niente
Probabilmente chi ha deciso di chiamarlo Kurzentrum pensava di mirare a un target di clienti ben preciso, fatto di persone piene di acciacchi e pure di una certa età .
In realtà il Kurzentrum di Bad Bleiberg, in terra di Carinzia a due passi da Villach, è un albergo che va benissimo anche per chi vuole buttare il telefonino alle ortiche e trascorrere qualche giorno di assoluto relax.
Certo, volendo si può disporre di un sacco di trattamenti termali per rimettere in moto articolazioni grippate e ossa scricchiolanti, visto che il piccolo paese di Badbleiberg è noto per le sue acque e cure termali, ma volendo limitarsi all’arte del riposo in mezzo a monti verdissimi e possenti montagne piene di laghi cristallini, è un posto da prendere in esame.
Tanto più che la cucina che abbiamo provato, anche se contraddistinta da tre diversi menu classificati per quantità di calorie che danno davvero l’idea di essere in un centro di cura ( Kurzentrum ), vale la pena.
Non ci sono carbonare, lasagne alla bolognese o abbacchio a scottadito ma i piatti della Carinzia ci sono tutti.
da Strami
Ronco di Masiero per catalane e scampi
Pinot Grigio al 50 per cento più un 45 di Chardonnay e il tocco prezioso di un cinque per cento di Picolit. Sono questi gli uvaggi per un bianco dei colli orientali friulani che sta benissimo con una bella aragostina alla catalana.
In alternativa, data la sua piacevole morbidezza, comunque asciutta e secca, ben si presta anche per un paio di scampi bolliti per una cenetta estiva in riva al mare.
Si chiama Ronco di Masiero ed è uno di quei bianchi che insieme ai suoi fratelli, Ribolla Gialla, Tocai, Sauvignon, Chardonnay e Pinot Grigo, completa il quadro della vinificazione bianca della Torre di Rosazza.
da Strami
Chioggia: una ragnatela di pesce
A qualcuno piace chiamarla la piccola Venezia per via di qualche somiglianza ma, nonostante la vicinanza e uno stretto legame con la Serenissima fatto di amore e odio secolare, Chioggia è un’altra cosa. Lo è nella forma, simile a una lisca di pesce con le calli circondate da canali, lo è perchè ci sono i ciosoti. Dipinti come rissosi dal Goldoni nelle sue Baruffe ma solo per soddisfare la sua teatralità , lo è perchè Ciòsa xe Ciòsa, e non Venezia; come dicono gli ospitali e solari abitanti. Gran parte dei quali è legata al mare e al pesce: c’è chi lo pesca, chi lo compra, chi lo vende e chi lo prepara nelle cucine di trattorie e ristoranti.
da Strami






