Posts Taggati come ‘tipico e locale’
Il riso di Rolo, gustosità italiana all’ombra del campanile
Se qualcuno vi dice che abita a Rolo, a meno che anche la vostra carta d’identità non sia firmata dalla stessa sindachessa, potreste pensare che è uno dei tanti comuni del nostro Paese e… avreste ragione.
Che ci sia però qualcosa che lo contraddistingue e ha attirato la nostra attenzione su questo paesotto della bassa reggiana, abitato da meno di 1600 famiglie, di sicuro c’è.
Si tratta di una manifestazione che fa da contraltare alla più antica festa di San Simone, che si tiene in ottobre e come tutte le feste agricole di datata memoria, aveva enorme importanza per l’economia contadina dei comuni dell’area; prima che anche in quest’angolo di pianura fra le province di Reggio, Mantova e Modena, arrivassero i capannoni e la modernità.
Ma tornando alla festa del primo fine settimana di luglio, Riso e Riso, è un appuntamento davvero ghiotto per gli amanti del riso e dei risotti anche perchè è qui che si può trovarare ancora il raro riso di Rolo che viene coltivato da tempi immemorabili.
Un riso superfino (arborio e carnaroli) coltivato e lavorato con metodi di antica tradizione che lo rende decisamente un prodotto tipicamente locale e ben diverso dal vialone nano prodotto nelle campagne mantovano-venete, come del resto insegna l’unica riseria della provincia di Reggio Emilia che proprio a Rolo ha la sua sede dal 1952 e da più di mezzo secolo lavora risoni greggi per singole partite acquistate dagli agricoltori locali.
Continua a leggere… »
da Strami
Hostaria Da Poggi, magnar da venexian
Può capitare di essere a Venezia e trovarsi a chiedersi dove pranzare senza entrare in uno dei tanti locali buoni per turisti che magari amano il rischio di conti salati o in locali che ormai hanno perduto quell’identità tipica delle vecchie trattorie veneziane o dei “bacari”, che proponevano le più esemplari specialità di una cucina fatta di cose semplici che sanno diventare raffinate non appena se ne comprende il valore.
Piatti a base di quei prodotti dell’entroterra lagunare e di pesci non blasonati ma non per questo di poco valore: sardoni, anguelle (acquadelle), masanete (piccoli granchi di laguna), folpetti e capesante caorline, e altro ancora che, insieme alle specialità della terra, fegato alla veneziana, risotto coe secole (piccoli pezzetti di carne che rimanevano attaccate alle ossa dopo la spolpatura di tagli nobili), pasta e fasioi col museto (cotechino) e non ultimo il baccalà alla veneziana e mantecato.
Insomma, delizie gastronomiche di un tempo passato che torneranno con tutta la forza dei loro sapori sulle tavole di un locale che, in quel di Cannaregio sarà il locale per chi, a Venezia, vuole mangiare come si è sempre mangiato a Venezia.
Prima del mordi e fuggi dei milioni di “foresti” che assediano ogni giorno la Serenissima, tanto da renderla più simile a una Veneland che a quella città che è ancora fra i ricordi di molti.
Ai fuochi della Hosteria da Poggi, questo il nome del ristorante che dal 4 novembre sarà un punto de stea, come dicono in laguna, Stefano Aldreghetti e tutta la sua perizia per una rinnovata versione di questo locale veneziano che risponderà alla domanda del dove si va a mangiare nella città dei Dogi, senza entrare nell’anonimato di un locale senza personalità.Per trovarlo, nel cuore di Venezia, basta che vi segnate Cannaregio, 2103 Rio terà della Maddalena, a 100 metri dal casinò.
Comunque qui c’è una mappa oppure, l’home page dell’Hosteria Da Poggi.
p.s
Nota interessante: Hosteria Da Poggi fa parte dei ristoranti, non moltissimi in verità, dove anche gli intolleranti al glutine possono star tranquilli, basta avvisare lo chef
da Strami
Ultimo commento:
di Paolo & Famiglia il 01/1/70
Niente pizzo ai tavoli dell’Antica Focacceria
Se dovessi raccontare la storia dell’Antica Focacceria S.Francesco, le righe di questo post andrebbero oltre la regola aurea del mondo web: dopo la decima riga il lettore, internauta, abbandona.
Per cui, anche se penso che le regole siano sempre discutibili, sotto ci sono i link che spiegano tutto.
Anticipo però che questo storico locale di Palermo può ben vantare di aver preceduto di un bel po’ lo slow fodd, la dieta mediterranea, il tipico e locale, i menù a Km zero e, per farla breve, l’orientamento enogastronomico in atto da qualche tempo.
da Strami






