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Vespaiolona in terra di Breganze
E’ partito il conto alla rovescia per il tradizionale appuntamento con la “Vespaiolona”, la notte più lunga, allegra e gustosa di Breganze.
La data da segnare in agenda è quella di venerdì 18 giugno quando, per tutta la serata, dalle 20 fino all’una del 19 giugno, si può andare a scoprire le aziende vitivinicole breganzesi, dove nascono i vini che stanno attirando sempre più attenzione per questo fazzoletto di terra della Pedemontana vicentina, ai piedi dell’Altopiano di Asiago.
Come da programma, un bus navetta in partenza dal centro del paese, accompagnerà i visitatori in un tour enogastronomico a tappe, che coinvolgerà gran parte delle cantine socie del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Breganze e della Strada del Torcolato. In ognuna di esse si potranno degustare le eccellenze enologiche della doc, in abbinamento a prodotti tipici del territorio, piacevomente coinvolti da musiche, spettacoli ed intrattenimenti.
Il tutto senza l’assillo di doversi mettere al volante delle propria auto visto che c’è il bus navetta.
Costo di partecipazione è di € 10,00 comprensivo di trasporto autobus, bicchiere e 4 assaggi di vino.
Per ulteriori informazioni: Associazione Strada del Torcolato e dei vini di Breganze
da Strami
Torcolato, vino dolce che si spreme a gennaio
Di colore è ambrato e dall’intenso profumo di miele e di uva passita che lascia trasparire delle note di vaniglia, il suo nome è Torcolato ed è un tipico vino dolce ottenuto da uva vespaiola, talora accompagnata seppur in misura minore da altre tipiche uve quali tocai, garganega, pedevenda o durella.
Uve particolarmente diffuse in quella parte del Veneto, alle pendici dei vicentini colli Berici, che proprio in questa stagione vivono il loro momento di dolce gloria grazie al Torcolato e alla manifestazione che lo celebra e lo festeggia in pompa magna ormai da quindici anni.
Luogo dell’appuntamento, la cittadina di Breganze dove, a partire da sabato 16 gennaio e per tutta la domenica del 17, si può degustare questo vino che prende il nome dal metodo utilizzato per conservare i grappoli raccolti che vengono appesi a delle travi in soffitte ben areate tramite una coppia di spaghi su cui ogni grappolo viene attorcigliato ( “torcolato” ) e lasciato a riposare fino alla fase della spremitura che, con il nome di “Primo Torcolato” avviene pubblicamente proprio durante la manifestazione, nel pomeriggio della domenica.
Inutile dire che oltre ai gusti e sapori di albicocche secche, scorze di agrumi, datteri, mandorle dolci e mele del Torcolato, l’occasione è buona anche per altre piacevolezze come i formaggi e i salumi di una zona collinare e pedemontana che fra i suoi vanti annovera pure la famosa soprèssa.
da Strami






