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Una zuppa nazionale per celebrare l’Unità d’Italia
Sarà il primo piatto dedicato all’Unità d’Italia il vero protagonista della XII^ edizione de “I Primi d’Italia”, il Festival d’eccezione dei primi piatti nazionali che rappresenta quanto di meglio il nostro Paese ci offre e che si terrà a Foligno dal 23 al 26 settembre. Per tutta la durata dell’attesa manifestazione verranno coinvolte 26 angoli fra i pittoreschi del centro storico e 18 villaggi del gusto, con oltre 200 aziende partecipanti e 80 chef ai fornelli. Uniti, tutti insieme, per uno sforzo corale interamente dedicato ai primi piatti che mettono d’accordo ogni italiano quando si siede e per crearne uno davvero per tutti.
Per questa edizione de” I primi d’Italia” di Foligno, sarà una fantastica zuppa dai cento e più sapori. O meglio una zuppa nazionale che con i suoi venti ingredienti unirà , e non solo idealmente, quanto di più buono rappresenta il nostro Stivale dal Sud al Nord passando per il Centro, Isole comprese.
da Strami
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di online il 01/1/70
Pic e Nic a Trevi per starsene felici a pancia all’aria
Quello che animerà la cittadina umbra di Trevi è forse il picnic più famoso d’Italia e c’è da scommettere che anche per l’edizione del 24 e 25 aprile 2010, il successo non mancherà .
Come dimostrato dagli entusiatici apprezzamenti delle passate edizioni per un evento gastronomico, artistico e musicale, legato al paesaggio e alle tradizioni di Trevi e delle sue “colline olivate” da cui è circondata.
Il tutto all’insegna del mangiare semplice e naturale, dell’arte, della musica e delle viste mozzafiato per un weekend da vivere in compagnia all’aria aperta passeggiando in mezzo a migliaia di ulivi, raggiungendo casette di campagna dove soffermarsi all’ombra delle piante, ammirando paesaggi, gustando prodotti tipici, tra cui il pregiato olio extravergine di oliva Dop Umbria, ascoltando buona musica e perché no, anche ballando.
Con bastone e sacca in spalla (lo sportino a quadretti bianchi e rossi che verrà dato ai partecipanti è borsa ma anche tovaglia) si potrà camminare e sostare in mezzo agli ulivi e degustare bruschette all’olio di Trevi, formaggi, carne e verdure alla brace che saranno le “merende” con cui rifocillarsi dopo i trekking a piedi, le passeggiate dedite alla raccolta delle erbe aromatiche o dopo aver percorso il sentiero degli ulivi in sella a muli e cavalli. Per tutte le informazioni cliccate qui
da Strami
Weekend tartufati a Valtopina
Nei due weekend del 21-22 e 28-29 novembre, degustazioni, mostre, escursioni e premiazioni all’insegna del tartufo umbro nel piccolo comune di Valtopina (Pg) che, come succede da 29 anni, ospita la ” Mostra Mercato Nazionale del Tartufo”.
Quattro giorni dedicati al tartufo ma anche alle altre tipicità enogastronomiche locali e al territorio dell’affascinante valle del Topino e del parco regionale naturalistico del Monte Subasio.
Lla mostra, oltre agli assaggi gratuiti all’interno dell’area fieristica o degustazioni di ricchi menu a base di tartufo nei diversi ristoranti, offre la possibilità di partecipare a vere e proprie spedizioni alla ricerca del pregiato tubero, attraverso itinerari guidati da esperti tartufai che renderanno partecipi curiosi e buongustai dei piccoli segreti per scovare i tartufi.
Aiutati non solo dai cani ma anche dai maiali che non sembrano essere meno dotati di olfatto per individuare il nobile tubero che, una volta liberato dalla sua prigione sotterranea, diventa raffinata e particolare squisitezza per gran parte dei palati.
Per gli altri che invece non ne amano le saporose intensità , rimane pur sempre l’invitante proposta per l’olio,il vino e i salumi di queste parti che in termini di bontà enogastronomiche, possono eguagliare il nobile tubero.
Per informazioni: Comunità Montana Monti Martani Serano e Subasio – tel. 074275191; Comune di Valtopina – tel. 074274625 – mostra.tartufo@comune.valtopina.pg.it
da Strami
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di Mex il 01/1/70
Relais Monastero di San Biagio – Birre, Salumi e Charme (Capitolo II ed ultimo)

(continua dalla settimana scorsa)
Nel laboratorio brassicolo dell’Antico Monastero di San Biagio, tra bottiglie impilate pronte per abbandonare i boscosi clivi del Monte Subasio, nelle vasche di fermentazione fremono le giovani vite di una weiss e di una natalizia, preparata usando “miele ed alloro”, ti confida affabulatorio Enrico.
La regola non scritta della brassificazione qua è semplice: “utilizzare solo materie prime d’eccellenza, dall’acqua che ha reso celebre Nocera Umbra fin dall’epoca dell’antica Roma all’orzo nostro, maltato nelle vicine Marche. E poi, spezie e mieli che sono a portata di mano. Come se a brassare fossero ancora i monaci”, e puoi quasi vederlo un saio di quelli uscire nella brumosa mattina umbra a raccogliere erbe e bacche.
da Fabrizio Gabrielli
Relais Monastero di San Biagio – Birre, Salumi e Charme

Strada Flaminia, voglia di quiete, desiderio di riempirsi gli occhi dei colori di un autunno insolitamente caldo.
A metà strada tra Nocera Umbra ed Assisi, immerso nei boschi del Parco del Monte Subasio calcati da Giovanni di Pietro Bernardone, c’è – anche se non la vedi – un’oasi di charme, dove abbandonarsi a vivere in simbiosi col ritmo della terra si può.
Al Relais Monastero di San Biagio non arrivi per caso, ma inseguendo le sensazioni di una birra artigianale assolutamente da assaggiare.
Li trovi, i risultati di quelle brassificazioni miracolose.
E trovi anche molto altro.
da Fabrizio Gabrielli
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di il 01/1/70






