Posts Taggati come ‘vino’
Wine&TheCity per una Napoli che piace
Dal 12 al 15 maggio il vino entra nelle boutique, nelle gioiellerie,nei negozi d’antiquariato e design, nei grandi alberghi, nei ristoranti, nei wine bar e in altre decine di negozi per quattro giorni di aperitivi ed eventi glamour in tutta la città. E’ questo il programma per la terza edizione del Wine&TheCity nel capoluogo campano quale evento collaterale di VitignoItalia, rassegna del vino autoctono, che si svolgerà a Castel dell’Ovo dal 16 al 18 maggio e del quale vi daremo conto.
Tornando però al Wine&TheCity sono un centinaio gli indirizzi di Napoli coinvolti dal vino, protagonista di un insolito happening che mescola i vini autoctoni della Campania allo shopping, conuigando il piacere di uscire, incontrarsi e vivere una città che non deve balzarare alle cronanche solo per questioni che non ne sono la vera espressione.
Sarà dunque il vino in vetrina quale esempio di una genuina espressività del lavoro dell’uomo fra le vigne, il filo conduttore di questi giorni di maggio diventati ormai uno degli eventi più attesi da quando è iniziata la prima edizione; “raccontata” dai sommeliers del’AIS di Napoli che in ciascun indirizzo offriranno al pubblico il vino della cantina abbinata che metterà così in vetrina le propria produzione.
da Strami
Una gallery per il vinitaly
Trascorrere qualche ora o se volete più di un giorno al VinItaly, per curiosare fra le migliaia di bottiglie in esposizione e degustarne profumi e sapori, dovrebbe essere un’esperienza che tutti gli appasionati di vino dovrebbero sperimentare.
Disporre del meglio, o quasi, della produzione enologica italiana in un solo colpo e in un solo luogo non è cosa di tutti i giorni.
Tanto per darvi un’idea di quel che si ripete ormai da 40 anni, in un crescendo di espositori e visitatori da record dei primati, eccovi una gallery che forse vale più delle parole di un post.
Soprattutto se, al VinItaly, non ci siete mai stati ma pensate di andarci… la prossima edizione.
da Strami
Bere il vino fa male, soprattutto al portafoglio
Gli economisti Philippe Masset, della Hotel School di Losanna, e Jean-Philippe Weisskopf, dell’Universita’ di Friburgo, analizzando i prezzi delle aste della Chicago Wine Company, prendendo in esame il periodo che va da gennaio 1996 al primo mese del 2009, hanno concluso che in tempo di crisi, la presenza dei vini in un portafoglio titoli, particolarmente per quanto riguarda i piu’ prestigiosi, ne aumenta il rendimento.
Tanto che ora i due analisti hanno creato addirittura un indice il General Wine Index (GWI) per misurare l’effettiva bontà dell’eventuale investimento che è stato messo a confronto con altri di altri panieri.
Ebbene per il GWI niente bolle speculative, niente Torri gemelle, e nemmeno gli effetti delle diverse azioni di dumping: il trend è solo rivolto verso l’alto, qualsiasi sia il tipo di vino.
Un invito a non bere il vino per tenere in salute il portafoglio ?
Pr gli appasionati delle percentuali d’incremento buono l’esempio per un Barbaresco riserva Santo Stefano: nel 1982 prezzo medio di 135 dollari, nel 2009, più di 600. Altre curiosità le trovate qua .
Se però volete il parere di Peperosso, il vino , con saggia moderazione, bevetelo; iIl portafoglio sarà anche meno gonfio ma lo spirito sarà più sereno…
da Strami
Al via il 18° concorso enologico del VinItaly
Più vini rispetto allo scorso anno, “premi speciali” alle regioni italiane e novità per favorire il marketing delle aziende produttrici dei vini vincitori di medaglia, che lo potranno segnalare in etichetta. Sono queste le novità che da oggi al due aprile, hanno dato inizio ai lavori del più selettivo concorso internazionale, organizzato da Veronafiere in collaborazione con Assoenologi, Ice e Asi, alla vigilia di uno dei più grandi saloni espositivi dedicati al mondo dei vini: il VinItaly.
Rispetto all’edizione 2009 sono un centinaio in più i campioni sottoposti a giudizio per un totale di 3646 vini provenienti dai 27 Paesi che saranno presentati al grande pubblico del VinItaly dopo aver superato il giudizio di 21 commissioni, composte da enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo, per un totale di 105 esperti. I quali, a riprova dell’estremo rigore con il quale vengono esaminati i campioni proposti non concedono la palma della vittoria se non al 3% dei campioni proposto, che a tempo debito, vi elencheremo.
da Strami
I vini dei Dettori in trasferta a Imola
L’appuntamento non è di quelli roboanti ma se per caso vi trovate dalle parti di Imola domenica 14 marzo, in piazza Matteotti dalle 20 alle 22.30, entrando a palazzo Sersanti farete una conoscenza di quella da segnare come appunto da ricordare.
Due ore, o forse qualche mezz’ora in più visto che si sa come vanno le cose quando ti trovi per una cena e una degustazione di vino, per conoscere da vicino un mondo enologico tutto da scoprire.
Quello cioè di un azienda che com’è scrittto nella home page, non ha direttori commerciali ne consulenti marketing ma solo terra coltivata: in parte a grano, ortaggi, frutteti, oliveti e parte a vigne.
Che, quando le cose vanno seguendo il giusto maestrale, mettono al lavoro tutta la famiglia Dettori per imbottigliare 45.000 bottiglie di vino come il Tuderi, il Chibanta o il Tenores, definito fra i più classici dei Cannonuau.
A Imola comunque troverete anche tutti le altre originalissime produzioni che completano le scelte enologiche di questa azienda della Sardegna, più, così assicurano gli amici di audiodivino che hanno organizzato l’evento, altre “sorprese” presentate in diretta da Alessandro Dettori in veste di portavoce di ultima generazione di questa famiglia di agro-vignaioli di Badde Nigolosu.
Per informazioni ulteriori su quella che si preannuncia come una serata davvero ineteressante, fatta di vino, cibo e musica di qualità, sopra le righe, clicccate questo link
da Strami
Peperosso WinePrix: il vino da premiare decidetelo voi
Non sempre si è d’accordo con i tanti esperti che nelle decine e decine di manifestazioni e concorsi enologici premiano questo o quel vino.
Tanto più se oltre alla questione soggettiva si aggiunge il fatto che in molti casi gli esperti che compongono le giurie non sono proprio al di sopra di ogni sospetto o comunque ininfluenzabili.
E’ per questo che abbiamo pensato di sollecitare la vostra voglia di dire quali sono i vini che più vi sono piaciuti nello scorso anno, mandandoci una mail a redazione@communicagroup.it.
Indicando, ovviamente, quegli elementi che possono consentire di stilare una classifica che chiameremo Peperosso WinePrix e pubblicheremo alla fine di Aprile.
Il tutto premettendo che non abbiamo le pretese degli organizzatori del Premio Internazionale del Vino che prima della proclamazione dei migliori vini, chiedono il voto ai frequentatori del loro sito bibenda.it, ai lettori dell’omonima rivista Bibenda e della guida Duemilavini, ma che noi di Peperosso vogliamo solo dare spazio al giudizio di quanti, come voi, si fidano ancora del loro palato più che di quello degli altri.
da Strami
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di consiglio il 01/1/70
Cibo e vino e comunicazione sui banchi del Master Ca’Foscari
“In bocca alla tv – cibo vino e comunicazione” è il titolo dell’incontro del 16 maggio prossimo in quel di Rolle di Cison di Valmarino a cura dell’università Ca’Foscari di Venezia, Master in Cultura del Cibo e del Vino, che calamiterà l’attenzione del mondo enogastronomico per un tema quanto mai d’attualità. Soprattutto alla luce del gran polverone sollevato dalla Striscia di Ricci su Canale 5 sul mondo dei grandi chef, sulle loro diverse interpretazioni gastronomiche dei cibi e su chi, parlandone o scrivendone, dovrebbe “guidare” il pubblico dei meno esperti nel complesso mondo dell’enogastronomia.
da Strami
Anche i ciechi possono “leggere” il vino
Se cliccando su Peperosso avete notato che l’ultimo post risale a un paio di giorni fa la colpa è del Vinitaly. O meglio, o sei è li o non sei li.
Non che in fiera a Verona manchi la sala stampa, giornalisti pubblicisti e blogger compresi che sono molti di più degli oltre 4000 espositori, il fatto è che proprio perchè tutti stanno scrivendo di tutto e di più, scatta la riflessione.
Cosa scrivere sui vini del Vinitaly e di chi li fa che non abbiate già letto o leggerete?
Ecco, la nota giusta per cominciare a dire qualcosa di “non uguale”, potrebbe essere proprio la parola leggere.
Facoltà della quale io e voi possiamo disporre ma chi non può?
Come può scegliere l’etichetta giusta, chi non ci vede, fra le migliaia che vengono incollate sulle bottiglie e come qui, al Vinitaly, riescono a “ubriacare” solo a vederle ?
da Strami
Minestrina calda e grignolino
C’è qualcosa di meglio di una bella minestrina calda dopo tutti i pranzi e le cene di questi giorni di festa?
Se poi si aggiunge pure il freddo che attanaglia il nostro paese, niente di più azzeccato per una parca cenetta e anche un po’ di dieta.
da Strami
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di il 01/1/70
Angelo Peretti e il Bardolino
E’ quasi un mese che Angelo Peretti, di fatto, ha dato un nuovo corso al suo Bardoc. Non più un “locale” aperto tutti i giorni con giorni di chiusura limitati ai soli periodi di riposo, molto pochi visto il suo continuo riferici via web di quel che accadeva nel mondo del vino e del bardolino, ma un blog aperto, come dice lui stesso, per dire – di tanto in tanto – la mia su alcune questioni bardoliniste. Per esprimere opinioni personali. Perché, vivaddio, le mie idee son mie.
A così annunciata intermittenza, si sostituisce la nuova sfida di dare il suo aiuto al neonato foglio elettronico del consorzio tutela del Bardolino, oltre a tutte le altre che già lo impegnano dove serve l’autorevole penna di appassionato cronista del buon vino e del buon mangiare.
Che dire, se non di augurare altrettanto successo ma ricordargli anche la promessa nel continuare le sue righe su Bardoc e non farcene sentire la mancanza?
Con l’occasione, un augurio di buon anno e un prosit di cuore. Magari con un calice di Chiaretto o un felicissimo spumante, Monte Saline, di cui vi darò conto. Ispirato proprio da un pezzo di Peretti.
da Strami
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di Community.wineataly.it Blogs — Blog — BarDoc su PepeRosso 2.0 il 01/1/70






